(Corriere dello Sport/Infopress - E.Di Nardo) - Prime sensazioni da numero uno, la giornata in quella che diventerà sempre più la sua città inizia presto. Alle ore 9 il neo proprietario dell’A.S. Roma Thomas Dibenedetto lascia l’aeroporto internazionale di Fiumicino per dare inizio alla giornata del “Closing”.
Proveniente da Boston, dopo il viaggio intercontinentale, il magnate americano è stato prelevato dagli uomini della scorta per essere accompagnato nel suo ultimo soggiorno romano.
LOCATION - Elegantissimo nel sul completo blu con cravatta in tinta a camicia bianca, Dibenedetto, si è recato nel cuore di Roma all’Albergo “Grand Hotel Via Veneto” diventato di fatto il suo quartier generale nelle ultime apparizioni in città. L’albergo in questione fu lo stesso che ospitò il talento argentino Erik Lamela prima di sottoporsi, lo scorso mese, alle visite mediche di rito. Visibilmente disteso e rilassato, a dispetto delle molte ore di volo e del fuso orario da smaltire, “ Uncle Tom” si è intrattenuto fino alle ore 12.50 all’interno dell’Hotel in centro.
LE TAPPE - Una breve rinfrescata, le solite innumerevoli telefonate di lavoro, un piccolo spuntino e di nuovo in viaggio direzione via Porta Pinciana dove ha sede lo studio Grimaldi. Ultimo ad arrivare alle ore 12.50 a bordo dell’Audi della scorta Tom ha iniziato l’ultima e definitiva riunione che ha portato alla firma apposta sui contratti per definire il tanto agoniato closing. Presenti nello studio oltre al magnate americano gli avvocati Baldissoni e Cambareri (studio Tonucci), A. White (studio Bingham) Mark Panners ( manager del fondo Raptor), il presidente ad interim Cappelli e il professor Zimatore. Alle 14.01 vengono messe nero su bianco le firme ed è proprio Tom Dibenedetto il primo a siglare i contratti che lo portano ad acquisire la maggioranza del pacchetto societario dell’A.S.Roma alla presenza del notaio Luca Amato (professionista romano di provata fede giallorossa).
BRINDISI - Brindisi di rito, clima disteso e felicità diffusa tra i presenti all’incontro. Non poteva mancare la telefonata dell’altro socio James Pallotta pronto a complimentarsi con il nuovo proprietario dell’A. S. Roma. Alle ore 15.30 si apre di nuovo, fortunatamente per l’ultima volta, il cancello d’ingresso dello studio Grimaldi per permettere all’auto di Thomas Dibenedetto, seguita dall’ormai inseparabile scorta, di lasciare la palazzina liberty di via Porta Pinciana. Nessuna dichiarazione da parte dell’americano che si è limitato a concedersi a telecamere, giornalisti e curiosi salutando con il braccio facendo un inequivocabile segno di vittoria. Lasciato lo studio Grimaldi, Dibenedetto e i cinque uomini della scorta si sono allontanati in direzione Hotel Via Veneto. Breve sosta nel lussuoso albergo e poi a tutta velocità in direzione Ciampino dove un Falcon 50, di proprietà di Unicredit, ha portato a Bratislava il futuro presidente in compagnia del ds Walter Sabatini, degli avvocati dello studio Tonucci e dell’attuale presidente ad interim Roberto Cappelli.
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