Il talento argentino è a un passo,intesa con il padre, Oggi tocca al River

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo) – Dopo Bojan, un colpo che fa ancora più rumore. La Roma è a un passo dal giovane talento argentino più ricercato: Erik Lamela, 19 anni e un futuro che promette meraviglie. Dopo lo smacco-Alvarez, il ds Sabatini non si è perso d’animo e ha quasi chiuso la trattativa per il fanstasista del River Plate.

Le basi le ha gettate durante il suo blitz in Sudamerica a maggio, ieri l’accelerazione: nel suo ufficio a piazza Cavour ha lavorato sugli ultimi dettagli con il papà e lo zio del giocatore. Stamattina alle 7.30 sbarca a Fiumicino l’avvocato del River Daniel Crespo per chiudere l’accordo, domani dovrebbe arrivare, forse insieme al giocatore, anche il presidente Daniel Passarella a caccia di soldi dopo la retrocessione nella Primera B Nacional. Lamela, 36 presenze e 4 gol nel River e una convocazione nella nazionale maggiore, potrebbe costare meno dei 12 milioni richiesti. Il club argentino si garantirà una percentuale su un’eventuale cessione futura di Lamela, continuando a controllare il 20% del cartellino. Il giocatore è pronto a firmare un contratto di cinque anni, a circa un milione e mezzo di euro a stagione dopo aver rifiutato una maxi offerta dalla Russia. Al momento è extracomunitario – e la Roma ha un posto libero per accoglierlo – ma sta prendere il passaporto spagnolo. Fino a ieri sera l’intesa complessiva non era ancora raggiunta e andava ancora sistemata la questione-commissioni. Per questo Sabatini, nel timore di un’altra beffa dopo Clichy e Alvarez, ha provato a frenare gli entusiasmi scatenati dai media argentini: tutti hanno dato per fatto il trasferimento dell’attaccante nella Capitale. Entro domani è attesa la fumata bianca: Lamela è pronto a sbarcare a Trigoria per sostenere le visite mediche. E l’Inter? Ufficialmente è sul giocatore, ma si tratta di una manovra di disturbo in risposta al rilancio dell’ultimora di Sabatini su Alvarez. Alla fine è stato decisivo il voltafaccia del procuratore Simonian (lo stesso di Pastore…) che ha preferito lasciare il centrocampista all’Inter per sistemare lì anche l’altro suo assistito Banega.

La Roma può consolarsi con il suo nuovo gruppetto di giovani. Per l’arrivo di Bojan, Josè Angel e Nego mancano solo firme e annuncio, Stekelenburg dovrebbe seguirli a ruota. L’accordo con l’Ajax non è ancora raggiunto e venerdì Sabatini andrà ad Amsterdam per sbloccare la situazione. La Roma, su indicazione di Luis Enrique che chiede un altro colpo importante in attacco, non vuole pagare più di 6-7 milioni il portiere cercato anche dal Real. «Non so ancora nulla» dice Stekelenburg. L’alternativa resta Kameni. Oggi la verità su Doni, rientrato ieri a Roma: l’Atletico è tornato a farsi vivo e l’operazione col Liverpool è finita in stand by. Se gli spagnoli si accorderanno con il portiere (pronto un triennale), la società giallorossa risparmierà la «buonuscita» di 2,2 milioni lordi. Ma l’ipotesi-Reds resta la più probabile. Riise, invece, può finire al Fulham. Ieri nuovo punto tra Sabatini e Alberto De Rossi senior sul settore giovanile, mentre a Londra il futuro dg Baldini ha discusso con la federazione inglese su un eventuale impegno part-time fino all’Europeo.

 

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