rassegna stampa roma

Il pasticcio a 5 stelle sullo stadio della Roma

Stop della Conferenza dei servizi, tra i motivi la mancata presentazione della variante urbanistica da parte del Campidoglio e l’avvio del procedimento di vincolo da parte del Mibact

Redazione

La Conferenza dei servizi sullo Stadio della Roma si è chiusa con esito negativo. Tra i motivi, la mancata presentazione della variante urbanistica da parte del Campidoglio (variante che a un certo punto la sindaca aveva promesso di far votare) e l’avvio del procedimento di vincolo da parte del Mibact. C’è tempo fino al 16 giugno per le controdeduzioni, ma il pasticcio è fatto: tocca infatti ricominciare da capo, con la nomea di “signora del No” per Raggi: “no” a tutte le opere pubbliche e private, “no” dopo il traccheggiamento attorno al dubbio valido per ogni impresa governativa a Cinque Stelle: sconfessare le promesse utopistiche da campagna elettorale – e agire – o bloccare tutto per tacitare le ubbìe della base ribollente?

Sottotraccia, intanto, è ancora nei municipi che si prepara il prossimo fronte. Nel municipio XIII, infatti, la consigliera ex Cinque Stelle (ora Fratelli D’Italia) Isabel Giorgi si è rifiutata di sottoscrivere il regolamento “obbligatorio” del gruppo. Una specie di decalogo del consigliere perfetto. Punto primo di discordia, l’articolo 2, versione municipale del divieto di alleanza parlamentare: “I portavoce del M5s non dovranno associarsi ad altri gruppi politici se non per votazioni su punti condivisi”.

(Il Foglio - M. Rizzini)