Il pacchetto Roma di Tom: Colosseo, pajata e Olimpico

di Redazione, @forzaroma

(Leggo – F.Maccheroni) – Da una parte il possesso palla di Luis Enrique, dall’altra il possesso Roma di Tom DiBenedetto, in mezzo una platea affascinata ma a tratti confusa. Sia il tecnico, sia il nuovo proprietario, sembrano sbarcati in idiotlandia.

L.E. ci racconta che se una squadra ha la palla rischia di meno (ma va?), DiBenedetto ci spiega che bisogna aumentare le entrate e che i «clienti» di Roma, i turisti, vanno trasformati in tifosi. Insomma, tutti al Colosseo, poi rigatoni con la pajata a Testaccio e infine l’Olimpico. Anzi, visto che l’Olimpico dal nome ci porta alle Olimpiadi, tutti allo stadio della Roma. Una sorta di Roma totale che, a naso, richiederà addirittura più tempo del calcio totale. Ma un progetto, quando si fa piazza pulita, è necessario e finalmente c’è e questa è già una buona cosa. Vedremo se diventerà un business. Come dovremo vedere se è stato fesso chi finora ha fatto giocare Perrotta a centrocampo e Cassetti terzino. Per giudicare Luis Enrique aspettiamo i titolari ancora azzoppati (Gago e Lamela, per esempio). Con DiBenedetto siamo invece a buon punto, perché la campagna acquisti è stata la migliore dai tempi di Franco Sensi. Il nuovo proprietario ha fatto discutere per un’intervista a L’Espresso in cui ha dichiarato: «In che condizioni ho trovato la Roma? Non abbiamo niente da guadagnare a parlare male di Rosella Sensi. E qualunque cosa io possa dire suonerebbe negativa verso di lei». Lotito disse di aver trovato una Lazio in coma. DiBenedetto ha scelto una via elegante per non maltrattare una signora. Gratis, per giunta.

 

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