Il figliol prodigo Tancredi: “Finalmente sono a casa”

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo – A.Austini) “Sono tornato a casa mia”. Franco Tancredi è il volto della felicità. Grazie alla chiamata di Baldini è tornato a lavorare nella «sua» Roma, dove ha giocato per tredici anni e vinto uno scudetto, e dove ha allenato i portieri dal 1994 al 2004, prima di seguire Capello alla Juve.

Quella «fuga» silenziosa, dovuta soprattutto a motivi economici, gli è costata cara: l’etichetta del traditore e i fischi alla festa degli 80 anni della Roma. Ieri si è voluto scusare con i tifosi: «Quando sono andato via avrei dovuto salutare e spiegare il mio disagio, ma è stato un errore in buona fede».

Ora tornerà ad occuparsi dei portieri. «Kameni? L’ho conosciuto quando ero al Real, ma per adesso lavoro con quelli che ci sono. Meglio i portieri alti: puoi farli diventare veloci, mentre i bassi non puoi farli crescere…». Julio Sergio & Co. sono avvisati

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