Il derby alla settima giornata. Cappelli: “Sarò in tribuna”

di Redazione, @forzaroma

(Repubblica – F.Ferrazza) Un avvio di campionato sulle montagne russe: partenza soft, per la Roma, impegnata nella prima con il Bologna in trasferta, poi in casa contro il Cagliari, salvo ritrovarsi immediatamente sotto pressione nella terza, a San Siro, avversaria l’Inter.

Il calendario si diverte con i giallorossi, che pagano il sesto posto della passata stagione e che dovranno evitare la partenza ad handicap di un anno fa. Il calendario, dopo l’Inter, è però in discesa fino al 16 ottobre (Siena, Parma, Atalanta) quando ci sarà il derby, settima giornata, con la Lazio padrona di casa. «Andrò allo stadio — la certezza di Cappelli, presidente ad interim — il closing? Siamo molto sereni, e al momento la chiusura è confermata per il 29 (domani ndr). Con la controparte ci sentiamo ogni minuto».

Intanto Luis Enrique è già finito sotto processo. La figuraccia fatta a Innsbruck, seppur piena zeppa di attenuanti, poco è andata giù ai tifosi, che forse speravano di vedere già qualcosa di più incisivo dal punto di vista del gioco. Ma la società alza un muro a difesa del tecnico spagnolo, chiedendo tempo, perché il progetto avviato a Riscone richiederà molta pazienza. E, soprattutto, l’arrivo di altri giocatori importanti, soprattutto in difesa e a centrocampo. A tal proposito, potrebbe sbarcare oggi nella capitale, Stekelenburg, convocato dalla nazionale olandese per la gara contro l’Inghilterra del 10 agosto. La Roma riprenderà a lavorare domani a Trigoria, dopo due giorni di riposo, con Luis Enrique che vorrebbe avere subito a disposizione il portiere titolare. Per quanto riguarda la trattativa societaria tra Unicredit e americani, dopo l’avvocato Cappelli, è il numero due della banca, Fiorentino, a tranquillizzare la piazza. «Il tema dello sconto è rientrato, tutto procede». Il closing, fissato per domani, a questo punto dovrebbe però slittare ai primi di agosto.

Intanto ieri i manager della cordata statunitense hanno incontrato i vertici della Kappa, sponsor tecnico giallorosso, per studiare una strategia di distribuzione comune del marchio, all’interno di una programmazione mirata ad affiancare il brand Roma a quello di multinazionali conosciute in tutto il mondo

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