Heinze, c'è la firma

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – U.Trani) – Gabriel Ivan Heinze, 33 anni, è della Roma. Il difensore argentino con passaporto tedesco, arrivato ieri nel primo pomeriggio nella capitale, in giornata sarà a Riscone da Luis Enrique.

Se riuscirà a presentarsi nel primo pomeriggio in ritiro, dopo le visite mediche fissate al Gemelli per questa mattina, si allenerà subito con i nuovi compagni, nel secondo allenamento della giornata. Il centrale difensivo, utilizzabile anche da fluidificante sinistro, proviene a costo zero dall’Olympique Marsiglia. Ha detto sì al club giallorosso, preferendolo al Bologna, e ha firmato un contratto annuale, con opzione per una seconda stagione (sicura in caso di qualificazione in Champions), da 650 mila euro netti più i bonus legati alle presenze e agli obiettivi (può ricevere in tutto quasi a 1 milione). Ieri, intanto, Fenucci e Sabatini hanno sistemato gli ultimi dettagli per la documentazione richiesta dal Barcellona per l’acquisto di Bojan. Il centravanti sbarcherà oggi a Roma per firmare un quinquiennale già trovato fa con la società giallorossa ed entro domani sarà anche lui a Riscone. Sabatini, prima di spostarsi a Riscone, stamattina passerà da Milano. Ha alcuni appuntamenti per accelerare le dismissioni che dovrebbero accelerare di conseguenza le operazioni in entrata. Proverà a cedere Okaka, lasciato a Trigoria con il contratto in scadenza (c’è frizione con l’entourage del centravanti), Simplicio, anche lui rimasto a Roma e partenza utile per liberare un posto da extracomunitario, Barusso che ha rifiutato per ora il Maccabi Haifa (non gli bastano 350 mila più bonus: ne chiede 500 mila) e soprattutto cercherà di capire se a breve potrà piazzare all’estero Vucinic (la Juve sembra meno convinta, da qualche giorno, di spendere 18 milioni per il montenegrino): il Tottenham è ancora sul giocatore e sta pensando di alzare l’offerta, al momento di 13 milioni e quindi non interessante per la Roma. In più il diesse giallorosso parlerà di Menez, uno dei possibili partenti. Il viaggio di Sabatini a Milano anticiperà il vertice con Luis Enrique e Franco Tancredi a Riscone per prendere una decisione definitiva sul portiere. Stekelenburg resta la prima scelta, ma i quasi 3 milioni che mancano per accontentare l’Ajax rendono complicata la trattativa, come ha confermato ieri anche il manager dell’olandese. Se ci sarà qualche cessione in questo weekend, la Roma farà subito un altro tentativo per Stekelenburg, all’inizio della prossima settimana. Il diesse giallorosso, però, non ha fretta: è disposto ad aspettare che l’Ajax riduca le pretese, forte del gradimento del nazionale. In caso di nuova virata, Kameni rimane ancora nella lista, così come Romero che era stato suggerito proprio dall’allenatore asturiano. Un’ipotesi è Sirigu, attualmente non preso in cosiderazione dal diesse giallorosso: il portiere rosanero non rinnova il contratto e Zamparini potrebbe decidere di chiedere Curci e 2 milioni (circa). Il colombiano Ospina del Nizza piace, ma è extracomunitario. Preso Heinze, è sempre d’attualità il ballottaggio tra Kjaer e Silvestre: un altro centrale difensivo va comunque acquistato, ma più avanti. Ieri a Sabatini è stato offerto Poli della Sampdoria. Per il centrocampo la situazione è in stand by. Prima le cessioni. Fernando del Porto è ormai da tempo il primo obiettivo, ma piacciono anche i due extracomunitari Petrovic del Partizan Belgrado e Lucho Gonzalez del’Olympique Marsiglia.

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