Gli americani ricapitalizzano «Closing» il 29

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo – T.Carmellini) – Lo strappo è ricuto, ma DiBenedetto & Co.ora, ovviamente, pretendono uno sconto sulla cifra d’acquisto della Roma.

L’aumento del debito costringerà il gruppo americano a fare una ricapitalizzazione maggiore rispetto ai circa 35 milioni previsti nel primo accordo con la banca. Si tratterà di qualcosa attorno ai sessanta milioni, forse anche oltre. Lo si è deciso dopo la «conference call» dell’altra notte, presenti Thomas DiBenedetto (che lunedì non sarà a Roma come da programma ma verrà nei giorni successivi), Fiorentino di Unicredit e tutto lo stuolo di legali che hanno reso questa operazione possibile. In sintesi gli americani non si tirano affatto indietro, anzi sono pronti a mettere più soldi, ma ovviamente vogliono metterli nella Roma e non scontarli per un debito (sempre quello lasciato dai Sensi) più gravoso di quanto previsto nella due diligence. È la proposta che stanno formalizzando in queste ore a Unicredit che ieri ha ufficializzato la data del closing: sarà, come da programma, il 29 luglio. Lo ha annunciato Roma 2000 srl in una nota smentendo l’«esistenza di una perdita aggiuntiva dell’importo di Euro 17 milioni risultante dal bilancio al 30 giugno 2011 della A.S. Roma S.p.A». I vertici dell’istituto bancario hanno voglia di chiudere in fretta perché le ferie sono alle porte. Ma l’accordo ancora non è fatto. Occhio eh…

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