Giallorossi in partenza per il ritiro. Ma i tifosi non vogliono Kameni

di Redazione, @forzaroma

(La Repubblica-F.Ferrazza) L’incubo Kameni aleggia sulla testa dei romanisti. Forse eccessiva la bocciatura di critica e tifoseria nei confronti del portiere dell’Espanyol, il cui possibile arrivo viene vissuto come un evidente passo indietro rispetto alla prospettiva Stekelenburg.

Chissà se Sabatini ha davvero perso le speranze di riuscire a portare nella capitale il numero uno dell’Ajax, costretto, a questo punto, a ripiegare sull’obbiettivo indicatogli dai consiglieri di Luis Enrique. Due milioni e mezzo il costo di Kameni, camerunense, classe ‘84, dal 2004 all’Espanyol. Un buon secondo con moltissime perplessità nell’immaginarlo titolare per tutta la stagione. I tifosi sperano si sblocchino le altre piste (Stekelenburg o Sirigu?) anche se il passare dei giorni rende meno ottimisti. Intanto Luis Enrique è sbarcato ieri a Fiumicino con il suo staff. Un “Forza Roma” di rito, gridato anche dal suo fedelissimo De La Pena e poi di corsa a Trigoria per stilare la lista dei convocati da portare a Brunico (esclusi, tra gli altri, Simplicio e Okaka).

Stamattina raduno dei giocatori (ci sarà anche Bojan) e strette di mano con il nuovo tecnico, prima di inaugurare il pre-campionato con una sgambatura. Il tutto mentre anche DiBenedetto arriverà nella capitale. Il prossimo presidente giallorosso si presenterà domani alla stampa, con accanto Luis Enrique e l’attuale presidente, Cappelli. Venerdì, invece, presentazione della campagna abbonamenti. Continua a sognare la Roma, Pastore (e viceversa). «Se andassi via da Palermo mi piacerebbe restare in Italia — le parole dell’argentino — con Sabatini ho parlato prima di partire: è una grande persona». Messaggio chiaro, anche se è difficile pensare così in grande, quando in ritiro, ci sarà solo un difensore centrale titolare (Juan). Le priorità sono davvero altre.

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