Gerarchie delineate: Juve e poi Roma, lo dice il mercato. Zeman è ancora moderno, che attacco!

di Redazione, @forzaroma

(Tuttomercatoweb – G.Padovan)  A meno di un mese dall’inizio della serie A la gerarchia è già delineata: Juve, ovviamente. E, subito dietro, la Roma. Lo dicono le operazioni di mercato e i colpi realizzati, ma lo dice anche l’ampiezza e la qualità della rosa giallorossa.In più c’è il fattore-Zeman, un tecnico che ha il merito di lasciare nella memoria di tutti vestigia incancellabili del suo gioco e del sistema (il 4-3-3) da cui discende. Se non fosse così, non si potrebbe spiegare altrimenti l’entusiasmo che sta mobilitando la tifoseria romanista. Infatti, ancor prima delle mosse di Baldini e Sabatini, il consenso per il ritorno di Zeman dopo oltre un decennio aveva seminato prodigiose premesse. Che cosa si poteva ricordare di quel precedente passaggio se non la specificità di una manovra d’attacco coinvolgente e spumeggiante come un’onda? Non è vero, dunque, che nel calcio manchi il rispetto del passato. Dipende da cosa si lascia e, naturalmente, dall’attualità del messaggio. Zeman, nonostante una riapparizione tardiva, è ancora moderno. Se a questo si aggiunge il lavoro della società possiamo affermare che la Roma è assolutamente competitiva.

Il reparto migliore è l’attacco. Destro l’ha completato, ma era già buono con Totti (arretrato o decentrato), Bojan e Lamela. Forse Osvaldo dovrà sgomitare per trovare spazio, ma la competizione stimolerà lui e gli altri a dare il meglio. Il bello di Zeman è che, a parte il 4-3-3, non ci sono idee fisse e preconcette. Gioca chi ce la fa (esemplare la sostituzione di Totti alla prima amichevole) e chi lo merita. Mi ha sorpreso che a Zeman non piacesse Borini, anche se devo ammettere che, dal punto di vista commerciale, la cessione dell’ex parmigiano ha fruttato più di quanto mi aspettassi.

A centrocampo c’è De Rossi (uno dei tre calciatori dell’era Sensi, assieme a Burdisso e Totti), che avrà accanto l’americano Bradley, un elemento di cui si parla poco nonostante peculiarità irripetibili: senso tattico e passaggi ad un tocco, sempre al compagno meglio posizionato. L’uomo che semplifica il gioco senza banalizzarlo per vie orizzontali. La mia idea è che spostando De Rossi a fare la mezzala e inserendo Tachtsidis davanti alla difesa, la linea mediana sarebbe al tempo stesso argine ed elastico. L’arrivo di Balzaretti, un calciatore integro e bravo nelle due fasi, dinamico e forte atleticamente, stabilisce che Roma è diventata meta privilegiata nelle scelte dei migliori. Il Napoli si era mosso prima verso il terzino e avrebbe versato al Palermo più soldi dei giallorossi. Ma il calciatore voleva un progetto per vincere presto o subito. Ecco perché la percezione che la Roma voli già in alto è molto diffusa.

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