Frenata per Stekelenburg. Kameni ora è il preferito

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – A.Angeloni) Qualcosa non andava, s’era capito. Troppi ritardi, troppi week-end decisivi che poi non lo sono stati.

Maarten Stekelenburg, titolare nell’Ajax, adesso sembra sfumare, almeno è quando afferma il ds della Roma, Walter Sabatini. «Lo consideriamo un grandissimo portiere, ma pensiamo a un elemento diverso nelle caratteristiche di gioco. Insomma che partecipi al possesso palla. Ci confronteremo con l’allenatore e con il suo staff e prenderemo una decisione», le sue parole a Sky. La scelta definitiva entro domani. Alla base del dietrofront, la questione tecnica, come sostiene il ds giallorosso al possesso palla, ma anche quella economica. Il prescelto ora è Idriss Carlos Kameni dell’Espanyol, che sa giocare pure con i piedi e che costa meno: 4 milioni e mezzo in meno, cioè i 7 dell’olandese contro i 2,5 del camerunense con passaporto francese.

Un buon risparmio. Luis Enrique preferisce il secondo, proposto dal suo vice Iván De la Peña, al di là della spesa. Sabatini vuole portare in ritiro a Riscone, oltre a un nuovo portiere titolare, anche un difensore centrale e un centrocampista. Possibilmente giovani. Un centrale classe ’95, Dejan Boldor del Banatul Timisoara, capitano della Romania Under 16, è stato preso ieri, battendo la concorrenza della Juve. Nel ruolo Simon Thorup Kjaer del Wolfsburg è in pole, poi c’è Angelo Obinze Ogbonna, chiesto in prestito al Torino. Tra i convocati, per ora, ci sono solo Juan e il giovane Antei. Due sono pochi.

La società tedesca chiede 10 milioni per il danese, la Roma spera di prenderlo a 8. Dopo Lamela, si attende a giorni l’ufficialità degli arrivi di Bojan e José Angel, sui quali Sabatini è molto tranquillo, «sono trattative molto ben avviate», ammette. In più c’è il giovane Nego. «Abbiamo l’accordo, ma non enfatizziamolo, è un ragazzino, non vogliamo responsabilizzarlo troppo. Vedremo di che pasta è fatto. Deve irrobustirsi e lavorare, ma abbiamo molta pazienza», le parole del ds.

Per il centrocampo i nomi sono noti e sono tutti giocatori costosi: si va da Fernando del Porto a Lucho Gonzalez del Marsiglia. Alvarez è sfumato, quello era il prescelto. Sulla possibile cessione di Vucinic è molto chiaro Sabatini. «I calciatori hanno anche un aspetto umano e psicologico. Mirko in questo momento ha un suo particolare stato d’animo, generato da alcune conflittualità con qualcuno, ma sono cose su cui si può lavorare per ripristinare un senso di armonia e serenità. Di sicuro non c’è trattativa con la Juventus».

E infine, capitolo De Rossi. Al momento rinviato l’incontro per il rinnovo. «Daniele lo sa, non vogliamo indugiare troppo su questa vicenda, anzi vogliamo normalizzarla visto che qui, a differenza di quanto avviene all’estero, non è cosa comune avere un calciatore che si avvicina alla scadenza. Qui queste vicende si vivono con grande apprensione. Noi non vogliamo estremizzare il tutto». Come a dire: prima del ritiro non si tratta, poi si vedrà. Senza fretta.

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