Fisioterapista depennato? Ci pensa Totti

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – A.Catapano) – È probabile che dietro questa storia si nascondano le prime avvisaglie di una prossima resa dei conti, tra parte della nuova dirigenza e l’entourage di Francesco Totti.

Ma ovviamente, i diretti interessati smentiscono. E allora, senza leggere troppo tra le righe, l’intervento di Totti è bello e forse provocherà pure un lieto fine. La storia inizia qualche giorno fa, quando il fisioterapista Vincenzo Buzzi, un ragazzo siciliano di 25 anni da quattro stagioni nello staff della Roma, ha scoperto che il suo nome nella lista dei convocati per il ritiro di Brunico non c’era più. Depennato, a pochi giorni dalla partenza, e senza spiegazioni. Certamente non per una ragione economica: in una struttura dove sono stati mantenuti vecchi contratti da 5-600.000 euro all’anno, che peso può avere il contrattino di Buzzi, poco più di mille euro al mese fino al 2012? Mistero. E sconcerto del ragazzo, finito in mezzo alla strada. Finché il suo caso non è giunto alle orecchie dei calciatori, soprattutto a Francesco Totti. Buzzi, un ragazzo con una storia familiare complessa e molto attivo nel volontariato, è un professionista stimato, con Juan per esempio ha fatto miracoli, e poi è uno dei collaboratori di Silio Musa, il fisioterapista di riferimento del capitano. Perciò Totti, appena saputo, ha alzato il telefono e ha fatto la voce grossa. C’è chi dice che abbia perfino legato la sua partecipazione al ritiro alla presenza di Buzzi. Possibile? Fatto sta che il suo intervento nelle ultime ore avrebbe provocato un dietrofront: Buzzi in ritiro ci sarà, perché non è nemmeno giusto che finisca vittima di una storia più grande di lui.

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