Fiorentino: “Il closing si farà”

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R. Maida) – L’uomo che sa, dice. Paolo Fio­rentino conferma le buone sensazioni delle ultime ore: la Roma passerà al gruppo DiBenedetto senza rivedere gli accordi firmati il 15 aprile.

«Non ci sarà nessuno sconto, il tema dello sconto è rientrato. Tutto procede» , garantisce il di­rettore operativo di Unicredit, attuale proprietaria del club. In realtà, per rag­giungere la tranquillità assoluta, deve es­sere trovata la formula che consenta al consorzio di recuperare quei 13 milioni di passivo imprevisto. Probabilmente, senza intervenire sul prezzo di cessione, sarà la banca a partecipare alla prima ri­capitalizzazione della Roma americana, che dovrebbe ammontare a 70 milioni, in una percentuale più “forte” rispetto alle attese.

MA QUANTO DURA? – Non è ancora stata fissata la da­ta della chiusura dell’affa­re, il celebreclosing,un termine tecnico entrato ormai quotidianamente nel lessico dei tifosi roma­nisti. Ed è inutile sbilan­ciarsi, visto che i protago­nisti chiedono tempo per mettere a punto i dettagli conclusivi, ma è difficile che l’annuncio del passaggio di proprietà sia imminente, anche se il pre­sidentepro tempore Roberto Cappelli, durante la cerimonia dei calendari, ha chiarito:«Siamo molto sereni, per il mo­mento la data fissata rimane il 29 luglio. Ma pure in caso di slitta­mento, i tifosi possono stare assolutamente tran­quilli». C’è ancora un piz­zico di preoccupazione, perché nel business nien­te è mai sicuro finché non arrivano gli autografi. Se ne dovrebbe parlare in­torno al 3-4 agosto, dopo l’assemblea degli azionisti in programma lunedì prossimo a Trigoria.

CI SENTIAMO OGGI – Ieri è stata una giorna­ta interlocutoria perché gli avvocati del gruppo statunitense, Sean Barror e Mark Pannet, sono volati a Torino in compa­gnia di Stefano De Alessi, responsabile del marketing della nuova Roma, per in­contrare Marco Boglione, presidente del­la Robe di Kappa, la casa che sponsoriz­za il materiale tecnico della squadra. L’intenzione degli americani è di rivede­re il contratto in essere, nell’ottica di va­lorizzazione del marchio Roma. Anche di questo si continuerà a discutere nelle prossime settimane. Oggi invece è previ­sto un nuovo contatto, e forse un’altra riu­nione, con i rappresentanti di Unicredit.

 

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