"La Spagna si batte giocando da Italia. Equilibrio e ripartenza, aggressione degli spazi, baricentro comunque alto" dice Marazico

Ci sono duelli che, una volta in archivio, si lasciano dietro il rumore dell’impresa. L’Italia del pallone li conosce, e non sono pochi anche se in esame prendiamo quelli dagli Anni ‘70 in sù. Così si passa dalla vittoria per 4-3 a Città del Messico con la Germania al successo sul Brasile nel 1982, da quello ai rigori con l’Olanda nel 2000 fino all’ubriacatura di gioia per il 2-0 ai tedeschi nel 2006 in semifinale. Flash, attimi, gioia pura. Sensazioni che, adesso, è l’Italia di Conte a cercare.

conti bruno

"Questa Nazionale ha molti punti in comune con la nostra - dice Bruno Conti intervistato da La Stampa - A partire dal suo allenatore. In Conte rivedo, per certi versi, Enzo Bearzot. Tutti e due sanno benissimo quanto conta lo spogliatoio. Questo di oggi come quello di allora formano una 'squadra' nel vero senso della parola".

Come si batte la Spagna?"Giocando da Italia Equilibrio e ripartenza, aggressione degli spazi, baricentro comunque alto".

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