Enrique promuove il mercato ma non blinda Vucinic

di Redazione, @forzaroma

(La Repubblica – F.Ferrazza) Si avvicina Stekelenburg. E Menez fa le valigie. Strapiena l’agenda di Walter Sabatini, che continua a costruire la sua Roma, all’apparenza incurante del caos che in queste ore sta agitando l’avvicinarsi del closing tra americani e Unicredit.

Il diesse giallorosso ha raggiunto ieri Riscone, al termine del primo tempo della seconda amichevole estiva contro l’Alto Adige (3-0, Borriello e doppietta di Vucinic). Ha cenato con Totti, parlando a lungo della polemica con Baldini e il capitano nei prossimi giorni potrebbe anche decidere di parlare. L’amichevole non l’ha giocata Menez, che tra oggi e domani lascerà la Roma, destinazione Paris Saint German (8 milioni). «L’ho lasciato fuori apposta» ammette Luis Enrique. È ieri arrivato a Roma, e oggi effettuerà il primo allenamento a Riscone, Bojan. «È stata una mia richiesta specifica — continua il tecnico spagnolo — lo conosco molto bene, ha fame di vittorie, è un bomber e può ricoprire le tre posizioni davanti. Heinze? Ha grande personalità: voglio giocatori di questo tipo». E proprio Gabriel Heinze si è ieri presentato alla stampa. Argentino di papà tedesco e mamma italiana, il trentatreenne avrà la maglia numero 5, lasciata libera da Mexes. «È stato facile scegliere la Roma, non si può dire di no a un club così importante. È un onore essere qui e un orgoglio vestire questa maglia». A Roma ha parlato anche Bojan. «Ho già scelto il numero di maglia, ma ne dovrò parlare prima con i compagni». Al Barcellona aveva il 9, nella Roma indossato da Vucinic. Tutto dipenderà dal futuro del montenegrino, che sembra lontano dai pensieri di Luis Enrique: «Non voglio parlare dei singoli. In questa rosa tutti possono restare o andare via».

 

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