Ecco Stekelenburg. Palacio il dopo Vucinic

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – S.Carina) Un milione di euro separa Vucinic dal trasferimento alla Juventus. E’ questa la differenza che c’è fra la richiesta della Roma (15 milioni, più bonus) e l’ultima offerta del club torinese (14 milioni, oltre ai soliti bonus).

Le parti si sono date appuntamento entro domani per chiudere l’affare. Per il montenegrino è pronto da tempo un accordo quadriennale da 4 milioni a stagione. Un’accelerazione alla trattativa, dovuta all’incontro di ieri tra Sabatini e il direttore sportivo del club bianconero, Marotta. Artefice del rendez-vous, l’agente Lucci. L’avvicinamento fra le parti non è stato semplice anche perché la Juventus ha provato sino a pochi giorni fa ad inserire delle contropartite tecniche. Sono stati proposti Amauri, Storari, Iaquinta e Marchisio: nessuno di questi, centrocampista compreso, è stato preso realmente in considerazione dalla Roma. Il motivo è semplice: la partenza del montenegrino permetterà al club di completare la campagna acquisti. Dovendo essere oculato nelle spese, sinora il duo Fenucci-Sabatini si è mosso bene, avendo diverse priorità tecniche da risolvere e non certo il patrimonio di Leonardo al Psg a disposizione.

Con i soldi di Vucinic, quindi, verranno acquistati un difensore, un centrocampista e il sostituto di Mirko. Probabile che una di queste tre operazioni venga effettuata con la formula del prestito. Probabilità che sarebbe divenuta certezza se fosse andata in porto l’operazione-Nilmar. Il brasiliano è stato realmente vicino alla Roma. La quasi totalità dei soldi di Vucinic (14 milioni) dovevano essere infatti girati al Villarreal: l’accordo con il calciatore era già stato trovato. Senonché la Roma ha forse atteso troppo e ieri il presidente del club spagnolo, Roig, lo ha tolto dal mercato: «Abbiamo rifiutato di vendere Nilmar, Rossi e Borja Valero. Ovviamente se qualcuno viene e paga la clausola non si può fare nulla, altrimenti non venderemo». Se non cambia idea, è impossibile pensare che la Roma possa versare 50 milioni per il brasiliano. Altra pista percorribile, non ora ma fra una decina di giorni, potrebbe essere quella di Palacio. In alternativa si monitora da tempo la nuova stella dell’Internacional, Leandro Damiao, classe ‘89 (e contratto sino al 2016), extracomunitario. Il club chiede 20 milioni (la clausola anche in questo caso è di 50).

E’ costato invece 6 milioni più 2 di bonus Stekelenburg, arrivato ieri sera nella capitale in compagnia della moglie Kim. Oggi sosterrà le visite mediche dopo che la Roma avrà provveduto ad inviare la fideiussione richiesta dall’Ajax che sancirà la conclusione della trattativa. Chiuso un capitolo, secondo i media olandesi, se ne potrebbe aprire un altro legato a Romero. Già, perché in Olanda – anche se a Trigoria smentiscono – sono sicuri che la Roma avrebbe bloccato (con una scrittura privata) il portiere (costo dell’operazione 2,5 milioni) e che se non lo acquisterà dovrà pagare una penale. Per questo motivo Sabatini sta cercando di piazzarlo in Italia: fallito il tentativo con il Genoa, potrebbe provare ora con il Palermo, alla ricerca del sostituto di Sirigu. Tra l’altro l’argentino è assistito da Raiola che nei giorni scorsi ha offerto Balotelli alla Roma. Più che il carattere, è stato l’ingaggio a frenare l’ipotesi sul nascere. Ma il mercato è lungo e Sabatini è soggetto anche a ripensamenti.

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