E ora altri quattro acquisti

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Maida) Walter Sabatini ha rice­vuto pacche sulle spalle dalle al­te sfere romaniste, a loro volta rasserenate dall’accordo rag­giunto tra padroni: ci sono i soldi. Per tre o forse quattro giocatori, due dei quali saranno pilastri nella Roma di Luis Enrique.

Si­stemata la questione del portiere con l’affidabilità di Stekelenburg, la campagna acquisti è più o me­no a metà dell’opera.

ATTACCO –La cessione di Vucinic alla Juventus ha aperto un vuoto davanti. Al momento la Roma può contare su Totti, Borriello, Bojan e Lamela, che ieri ha de­buttato con uno splendido gol nel Mondiale Under 20, oltre al ram­pante Caprari. Luis Enrique ha bisogno di un altro giocatore, ma­gari adattabile a più ruoli, che sia pronto a giocare subito ad alti li­velli. Il nome preferito è sempre Nilmar, con il quale esiste un ac­cordo di massima, ma va convin­to il presidente del Villarreal che ha promesso ai tifosi di non ven­derlo. La trattativa non è stata abbandonata, ma solamente so­spesa. Per questo Sabatini, che ha trascorso il sa­bato nel suo stu­dio di Piazza Ca­vour, sta sondan­do altre possibili­tà: oltre a Shaqiri, Douglas Costa e Palacio, è entrato nei suoi pensieri anche Marko Ma­rin,esterno di 22 anni del Wer­der Brema già nel giro della na­zionale tedesca. Il Werder non lo regala ma nemmeno lo ha blin­dato. Occhio anche a Damiao, giovane punta dell’Internacional di Porto Alegre che la Roma ave­va già considerato in passato.

MEDIANA –La zona più sguarnita è il centrocampo, dove per il cal­cio di Luis Enrique l’unico inso­stituibile è De Rossi (al quale non è stato ancora rinnovato il con­tratto in scadenza tra 11 mesi). Per il resto l’allenatore ha biso­gno di due intermedi, uno dei quali dovrà esse­re titolare. E’ pro­babile che arrivi dal mercato su­damericano, do­ve Sabatini si muove con co­gnizione di cau­sa. In Argentina è stato seguito Augusto Fernandez, del Velez Sarsfield, apprezzabile perché all’occorrenza può entrare anche nel tridente d’attacco. Fernandez costa intorno ai 5 milioni ed è ex­tracomunitario. Come uno dei preferiti di Sabatini, il serbo Pe­trovic, del Partizan, ormai vici­nissimoalla firma con il Black­burn. Più semplice sarebbe arri­vare a Kevin de Bruyne, 20 anni, belga del Genk. Anche lui è uti­lizzabile nel tridente d’attacco, al­l’occorrenza.

CONTRAEREA –Infine va rinforzata la difesa. Heinze è stato ingaggia­to per aggiungere esperienza al gruppo. E la coppia Juan-Burdis­so non garantisce piena efficien­za, soprattutto per questioni fisi­che. Dunque l’idea è comprare un difensore importante, per il futu­ro e pure per il presente. Mentre il Wolfsburg ha aperto un’asta per Kjaer, di cui ha chiesto notizie il Bayern Monaco, Sabatini ha tra le mani un nome segretissimo: brasiliano e comunitario. Nei prossimi giorni deciderà se pre­sentare un’offerta. In Argentina, poi, viene seguito Leonel Galeano (classe ’91) dell’Independiente.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy