rassegna stampa roma

E oggi DiBenedetto illustra il nuovo corso

(Corriere dello Sport – P.Torri) – Ancora via Principessa Clotilde. An­cora lo studio Tonucci. Ancora una doppia riu­nione fiume per parlare di presente e futuro della Roma.

Redazione

(Corriere dello Sport – P.Torri) – Ancora via Principessa Clotilde. An­cora lo studio Tonucci. Ancora una doppia riu­nione fiume per parlare di presente e futuro della Roma.

Con la differenza, però, che que­sta volta a capotavola si è seduto seduto mister Tom DiBenedetto (che è sembrato soddisfatto del lavoro fatto sino a oggi), il futuro presiden­te della Roma, sbarcato nella capitale nella notte precedente. In mattinata, presenti l’ad Claudio Fenucci, l’avvocato Mauro Baldissoni, l’attuale presidente della Roma, l’avvocato Ro­berto Cappelli (presente anche il capo ufficio stampa di Unicredit, Renato Vichi), il ds Wal­ter Sabatini andato poi via poco prima delle tredici. Una riunione per parlare di budget, ma anche per risolvere gli ultimi problemini rela­tivi ai contratti di finanziamento. Tutto risolto, pare, con la riscrittura dei contratti e questo vuole dire che nell’ultima settimana di luglio ci sarà questo closing che sembra una di quelle telenovele di cui non si sa quando ci sarà la puntata finale. PRESENTAZIONE - Nel pomeriggio, stesso mare, stessa spiaggia, è stata la volta della riunione per programmare l’evento di stamattina Tri­goria, la presentazione ufficiale di DiBenedet­to, Luis Enrique e pure delle nuove maglie. Co­me protagonisti si sono aggiunti i responsabili della comunicazione della società giallorossa, Daniele Lo Monaco ed Elena Turra, Tullio Ca­miglieri grande capo diOpen gate la società che cura le relazioni esterne di mister Tom. Il tutto si è concluso intorno alle venti. L’appun­tamento, ora, è per questa mattina a Trigoria dove nella struttura tensostatica approntata al­l’esterno, ci sarà il via ufficiale della stagione giallorossa. Costo dell’evento, circa quaranta­cinquemila euro, la metà di quello che costò la presentazione dello stadio. Sarà la crisi?