E' la settimana della verità per la società

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo – M.De Santis) Gli americani, anzi due, arrivano oggi. Non si tratta di Thomas DiBenedetto, in attesa di notizie e pronto comunque a sbarcare a Roma da mercoledì, e di James Pallotta, ma di Mark Pannes e Sean Barrow, due manager del Raptor Evolution Fund.

Lo scopo del viaggio è chiaro: fare il punto della situazione, vedere se la banca è irremovibile o no sulle posizioni degli ultimi giorni, dare un’altra guardatina accurata ai bilanci e informare DiBenedetto e soci. Da oggi, dopo la pausa di riflessione di ieri, si ricomincia di nuovo a fare sul serio.

La sensazione generale è che comunque tutto alla fine andrà per il verso giusto. Gli americani sono pronti a fare un’ulteriore ricapitalizzazione da 35 milioni ma chiedono un abbassamento del prezzo d’acquisto di 13.3 milioni totali (intorno ai 7 per le tasche statunitensi) su quello pattuito a suo tempo. La banca dice sì alla ricapitalizzazione (a cui parteciperà con il suo 40%) e, per ora, no al cosiddetto sconto. Questa precarietà, però, non giova a nessuno. Al bene della Roma, in primis. Anche perchè, in caso di una clamorosa e ancora improbabile fumata nera, Baldini e Sabatini, ad esempio, sarebbero pronti a scendere da una nave diversa da quella su cui erano stati invitati a salire.

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