E c’è l’annuncio «Presto col Coni parleremo di tutto»

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – M.Calabresi) – Il sogno è lo stadio di proprietà, la realtà è l’Olimpico.

Lo sa DiBenedetto, che non ha visto il vecchio progetto dei Sensi, lo sa l’a. d. Fenucci, che ha intenzione di aprire un tavolo con il Coni per cercare «la massima collaborazione per sviluppare gli aspetti economici e commerciali» . Senza tessera del tifoso, qualcuno farà il percorso inverso rispetto alla scorsa stagione. «10 anni l’Italia aveva il primato di presenze in Europa, ora siamo al 4 ° posto. La questione dei diritti tv non ha favorito la valorizzazione dello stadio» . Fosse di proprietà, le cose cambierebbero. «La legge sugli stadi è fondamentale — aggiunge Fenucci —. La costruzione di un proprio impianto è una strada obbligata: lo stadio è un asset che fa crescere i ricavi. Il caso Juve? È un esempio unico, per l’apertura delle istituzioni e il valore del brand. Ma la possibilità di aprire una strada, al di là della legge sugli stadi, esiste» . In tema di tv, prosegue l’agitazione dei dipendenti di Roma Channel, senza stipendio da due mesi: in forse la programmazione da Riscone. In via di risoluzione la querelle sui diritti tv degli allenamenti: la Sudtirol Events (che organizza il ritiro) dice di aver venduto l’intero pacchetto a Sky, la Roma si sta adoperando per tutelare anche le altre emittenti.

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