DiBenedetto vuole presentare Bojan

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista-D.Galli) Ha diritto a un mese di ferie, ma Luis Enrique potrebbe chiedergli di rinunciare a una decina di giorni di meritato riposo. L’obiettivo della Roma è portare Bojan Krkic in ritiro.

E poi c’è il sogno. A presentare la stella vorrebbe essere Di- Benedetto in persona. Da neo presidente. C’è un solo problema. È il tempo: stringe.

Da oggi, ogni giorno è buono per la firma del contratto che legherà Bojan alla Roma per quattro anni a meno, ovviamente, che entro il 2013 il Barcellona non eserciti il diritto di contropzione. L’Europeo Under 21 è terminato e l’attaccante vorrebbe staccare la spina per un po’. Incombono, però, una serie di appuntamenti che potrebbero costringerlo a cambiare programma. In fondo, per una volta le vacanze possono attendere. Bojan è atteso dalla conferenza di addio (speriamo) al Barcellona. È una prassi che in Catalogna viene sempre osservata. E poi il giocatore dovrà firmare con la Roma. Magari, sotto gli occhi di DiBenedetto. E magari, prima che la Roma parta per il ritiro a Riscone di Brunico. Dunque, per forza prima del 15 luglio. Potrebbe trattarsi di un meraviglioso sogno, stando alla ricostruzione che fa qualche fonte. Ma non perché Bojan non possa ridurre le ferie o – peggio – perché l’operazione per portarlo in giallorosso o il closing della cessione della Roma possano saltare all’improvviso. No, l’ostacolo sarebbe di carattere temporale.

La domanda che si stanno ponendo tutti coloro che stanno lavorando per la vendita della società è: ce la faremo a completarla per il 15 luglio? Secondo l’amministratore delegato di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, la risposta è assolutamente sì. «Il passaggio di proprietà – ha commentato il supermanager – è previsto per il 4 luglio, ma visto che in quella data si festeggia l’indipendenza americana, il closing della trattativa potrebbe essere anticipato di qualche giorno. Diciamo i primissimi di luglio ». C’è però chi dà per inevitabile uno slittamento della scadenza. Il problema non sarebbero gli interessi sul prestito da 40 milioni che Unicredit concederà alla Roma, direttamente e indirettamente.

Secondo una fonte, quella questione sarebbe già stata affrontata e risolta a Boston lo scorso aprile. Il nodo gordiano sarebbero le decine di clausole poste al maxi prestito. Il Cda della banca ha dato l’ok, ma adesso si sta trattando su tutti i punti. Due giorni fa, una conference call tra l’avvocato degli americani Lawrence Silverstein di Bingham, il legale di Unicredit Roberto Cappelli e gli uomini dello studio Tonucci è durata sei ore. L’obiettivo comune è di riuscire a mettere le firme non oltre metà luglio. Anzi, pure qualche giorno prima, se fosse possibile. D’altronde, non è solo Ghizzoni a sperare di consegnare il pacchetto di maggioranza del club agli americani in tempo per il ritiro. Il primo a volerlo è proprio un americano a Roma. Mister Tom sta per tornare. Assieme a Bojan.

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