DiBenedetto sbarca a Roma e Lotito gli ruba la scena

di Redazione, @forzaroma

(La Stampa – G.Buccheri) C’è chi americano lo è davvero e chi gioca a farlo. Questione di ruoli, dunque. Thomas DiBenedetto è di Boston, guida la cordata Usa che ha messo le mani sulla Roma (con l’ok e in sintonia con Unicredit) e, da ieri notte, è nella Capitale per il primo discorso – domani in un vero e proprio happening – alla truppa giallorossa.

Fino ad ora il bottino a stelle e strisce sul mercato manca del botto perché se è vero che la svolta alla spagnola affidata a mister Luis Enrique fa, comunque, effetto sul popolo romanista, lo stesso tifoso della Maggica vuole che il sogno Usa diventi realtà. Questa mattina, a Trigoria, il gruppo con in testa Totti alla ventesima avventura con la maglia della Roma addosso darà il benvenuto a solo quattro volti nuovi: giovani e con il futuro in mano, ma solo quattro. L’elenco parte dalla stellina del Barcellona Bojan, poi ecco l’ex star del River Plate Lamela più i difensori Josè Angel e Nego, rispettivamente dello Sporting Gijon e del Nantes. Totale anni: 82. Per un investimento complessivo, fra bonus e commissioni varie, superiore ai 35 milioni di euro.

Così mentre la Capitale giallorossa si interroga sulle mosse americane (troppi o giusti i soldi messi in campo per giocatori in rampa di lancio, ma ancora da misurare a certe latitudini?), sull’altra sponda del Tevere qualcosa di hollywoodiano si è già visto quando all’aeroporto di Fiumicino si è materializzato Djibril Cissé. «Uno (Cissé appunto, ndr) è estroso, l’altro, Klose, rappresenta, invece, lo stile di vita austero tipico dei tedeschi…», sorride Claudio Lotito presentando la nuova coppia gol della Lazio. Il numero uno biancoceleste è in fuga in fatto di acquisti. Il rapper francese Cissé, look sofisticato, attore a tempo perso, tatuaggi e muscoli scolpiti, è l’ultimo di una serie che, ad oggi, fa della Lazio il club con la casella più piena al capitolo nuovi arrivi. I romanisti si affrettano a sottolineare come Lotito abbia pescato fra parametri zero (vedi Klose in libera uscita dal Bayern Monaco) o personaggi se non trentenni, quasi (il caso dello stesso Cissé, 30 anni fra un mese). Ma il patron laziale va dritto per una strada che «ci porterà ad essere protagonisti anche in Europa».

Questa mattina Cissé (22 i milioni complessivi per la sua operazione) conoscerà il resto della compagnia ad Auronzo di Cadore dove faticano già da giorni i nuovi Marchetti (5,2 i milioni versati al Cagliari), Cana (ex capitano di Marsiglia e Galatasaray), Konko (in arrivo dal Genoa), l’ex doriano Stankevicius e la scommessa bosniaca Lulic oltre al già citato Klose. Sette a quattro, il bilancio per ora nel duello tutto capitolino. La Lazio è in vantaggio e vorrebbe che la partita del mercato si fermasse ora. Motivo? I tifosi biancocelesti temono di risvegliarsi una di queste mattine senza il loro Zarate. Ma, soprattutto, di dover ingoiare il grande colpo giallorosso. Quale? Pastore. Come? Il rinnovo con De Rossi è in alto mare: il ragazzo di Ostia vale 30 milioni, così almeno per il City. Soldi utile all’assalto all’argentino del Palermo che proprio ieri ha detto: «Voglio restare in Italia e a Sabatini (ds della Roma) devo tutto…».

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