(Il Romanista - C. Zucchelli) - Da Londra a Roma passando per Marsiglia: Didier Deschamps sembra essere il nome buono - e definitivo - per la panchina della Roma.

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Da ambienti vicini all’allenatore francese filtra una certa sicurezza su come l’ex tecnico della Juventus sia pronto, in questa settimana, a dare la sua risposta a Baldini e Sabatini. Una risposta positiva e senza alcun tipo di dubbio. In Francia ne sono sicuri: Deschamps il prossimo anno guiderà la Roma.

 

E anche nella Capitale c’è chi dà per molto probabile il suo arrivo. È Angelo Di Livio, suo ex compagno nella Juventus, che a Teleradiostereo ha detto: «È molto onorato dell’interesse della Roma, è pronto a dire di sì e so che ci sono stati contatti con Sabatini». Vero. Anzi, verissimo. Le telefonate vanno avanti da settimane e il nome del francese è ormai in cima alla lista del neo direttore sportivo. Tutto fatto quindi? No. Perché ci sono ancora alcune variabili da considerare. La nuova dirigenza punta a ufficializzare il nome dell’allenatore entro la prima settimana di giugno, quindi ci sono ancora una decina di giorni per prendere una decisione definitiva. Oltre a Deschamps, infatti, ci sono altri tecnici ancora in corsa. Da sogni nel cassetto - destinati però a rimanere tali, come Guardiola - ad allenatori che, dopo essere stati scaricati dalla propria squadra, leggi Mazzarri, potrebbero proporsi a Trigoria.

 

DELIO ROSSI - Un’alternativa «credibile», almeno secondo persone vicine a Baldini e Sabatini, a Deschamps è quella dell’allenatore del Palermo. Il rapporto con la società rosanero, nonostante una finale di Coppa Italia ancora da giocare, è agli sgoccioli e lui sa da tempo che non verrà confermato. Il feeling con Sabatini, dopo gli anni alla Lazio e in Sicilia, è ottimo e anche Baldini ha avuto modo di apprezzarne il lavoro sul campo e il modo di gestire le squadre. La piazza romanista - inutile nasconderlo - non lo vedrebbe, almeno inizialmente, di buon occhio e se davvero dovesse essere lui a spuntarla potrebbe convincere i tifosi solo con grandi risultati.

GUARDIOLA, ANCELOTTI E VILLAS BOAS - Nomi di grande fascino, soprattutto i primi due, ma al momento lontani da Trigoria. Le parole di Pallotta («dopo la finale di Champions saprete») e l’esonero deciso da Abramovich, avevano fatto sì che qualcuno li rimettesse in corsa, ma pare davvero difficile che qualcosa possa succedere. Guardiola dovrebbe restare ancora un anno a Barcellona, mentre Ancelotti non fa che dichiarare che vorrebbe allenare un altro club inglese. Parole che non interessano, almeno ufficialmente, all’ambiente Roma visto che Carlo viene definito fuori dai giochi. Così come André Villas Boas che, dopo aver conquistato anche la Coppa di lega in Portogallo (quarto trofeo stagionale) è pronto a godersi le meritate ferie. E, attraverso Facebook e Twitter, ha rivelato che trascorrerà qualche giorno in Italia e, ai propri fan, ha chiesto alcune indicazioni sui luoghi da vedere. Nel porre la domanda online, però, non immaginava così tante risposte da parte dei tifosi della Roma: «Vuoi venire a Roma? E diventare l’allenatore della Roma? Stiamo aspettando con impazienza una risposta positiva da parte tua!». Oppure: «Vieni a Roma che è la città più bella del mondo e poi rimani per allenare Totti e company... Roma ti aspetta!». Infine, nessuna possibilità (o quasi) viene data a Pioli, che pure ha incontrato Sabatini la scorsa settimana, Bielsa e Montella.

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