Da Alvarez a Lamela Roma a passo di tango

di Redazione, @forzaroma

(Repubblica.it – M.Pinci) Fino alle 19, termine ultimo per risolvere le comproprietà evitando le buste, l’attenzione di Sabatini sarà tutta rivolta verso Curci e Guberti, divisi con la Sampdoria.

Una volta riscattati i due, che dovranno poi essere ricollocati sul mercato in uscita, l’attenzione del direttore sportivo della Roma tornerà a concentrarsi sulle operazioni individuate per rinforzare la squadra, senza perdere di vista la situazione Viviano, a metà tra Inter e Bologna. Ma con un’attenzione particolare all’Argentina.

IDEA ARGENTINA – Nella giornata di ieri, tra un incontro di mercato e una telefonata per il discorso comproprietà, Sabatini ha seduto a un tavolo con l’avvocato Baldissoni e il futuro ad Fenucci per un punto sul consuntivo dei costi, tra riduzione degli ingaggi e incremento dei ricavi. Non solo mercato, anche se nella conversazione sarebbero emersi anche i nomi di Ricky Alvarez, Erik Lamela: il prossimo colpo della Roma dovrebbe passare da questo binomio. Il primo, talento di 22 anni del Velez campione d’Argentina, l’altro, fantasista diciannovenne del River a un passo dalla retrocessione, entrambi mancini, entrambi corteggiati da una schiera di squadre europee. Con il primo Sabatini ha un accordo da tempo, ieri ha incontrato l’agente Simonian, al lavoro come intermediario per trovare anche un’intesa con il club argentino che detiene il controllo del trequartista. Ma nonostante l’avvicinamento dei mesi passati (si era parlato anche di una clausola da 10 milioni di dollari che avrebbe consentito di chiudere in qualunque momento), l’accordo continua a tardare. Anche perché gli argentini giocano al rialzo, mettendo sul tavolo una proposta dell’Arsenal. Tutta da verificare, in realtà: per poter sbarcare in Inghilterra occorre un permesso di lavoro particolare che attualmente Alvarez non ha.

ACCELERAZIONE LAMELA – E allora le ultime ore hanno consigliato Sabatini di tornare a spingere con insistenza sul tasto Lamela: il pugno rifilato a un avversario nell’ultima gara di campionato – che ha visto nuovamente sconfitto il River Plate – non ha ridotto l’interesse del ds. Che ieri in gran segreto ha incontrato l’agente del giocatore a Milano, per capire le possibilità di trattare i 17 milioni che vorrebbero dall’altra parte dell’oceano per dare il via libera. In caso di retrocessione, però, al Monumental (dove domenica andrà in scena la gara di ritorno in cui i Millionarios dovranno capovolgere la sconfitta dell’andata contro il Belgrano) dovrebbero farsene una ragione e ridurre le proprie pretese: mossa che farebbe felice anche il Napoli, fortemente interessato al giocatore. Ma Sabatini è convinto di avere la preferenza di Lamela e di chi lo assiste. Un giocatore che andrebbe a completare il reparto offensivo con Bojan, Totti e Borriello (sempre non venga ceduto). Ma che potrebbe anche rientrare – proprio come Alvarez – in un discorso più ampio con il Palermo: perché il sogno di Sabatini continua a essere Pastore. E, non potendo attingere a fondi illimitati, il ds punterà sulla propria strategia. Che non esclude sacrifici necessari.

SETTORE GIOVANILE: STRAMACCIONI ALL’INTER – Mentre Sabatini a Milano lavora sul mercato a Milano, a Roma si definiscono i quadri del settore giovanile, con attenzione particolare sulla panchina degli Allievi. Perché, dopo le voci degli ultimi giorni, oggi è arrivata la conferma: Stramaccioni lascerà la Roma per sedersi sulla panchina della Primavera dell’Inter. Una decisione che il tecnico ha comunicato a Bruno Conti in un colloquio personale nella mattinata. Decisione irrevocabile, dettata dalla volontà di perseguire una nuova avventura professionale, in un nuovo club che gli darà la possibilità di confrontarsi a un livello superiore rispetto al campionato Allievi. Lunedì in programma un incontro tra Conti e Sabatini per fare il punto sulla situazione e valutare ulteriori candidature.

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