(Il Messaggero) Stasera serve almeno un pareggio per arrivare in Europa League. La testa, però, nonostante l’appello di Montella di ieri - «Dobbiamo almeno per fare un punto ma in realtà dovremo cercare di vincere perché, se la Lazio dovesse perdere a Lecce» - è già al futuro. Dal fischio finale di Roma-Sampdoria, i calciatori impegnati con le nazionali hanno avuto il permesso di lasciare in anticipo la capitale anche se il resto del gruppo continuerà ad allenarsi sino a venerdì. In tempo, quindi, per salutare l’arrivo di Sabatini, che di ritorno dall’Argentina, s’insedierà ufficialmente a Trigoria. Intanto c’è da evadere la pratica-Samp, club già retrocesso. All’Olimpico si respirerà aria di contestazione (poco meno di ottomila tagliandi venduti) ed è per questo motivo – infortuni e squalifiche permettendo – che Montella si affiderà alla squadra su cui ha puntato nel suo periodo: «I fischi? Se allo stadio ci saranno, li sentirò anche miei. Out Juan, Cassetti, Doni, oltre ai lungodegenti Brighi e Mexes, squalificato De Rossi, il tecnico recupera Perrotta e ripropone dal primo minuto Pizarro che dovrebbe comporre con Taddei e il centrocampista calabrese la linea mediana. In difesa spazio a Rosi e Riise sulle fasce e all’accoppiata Burdisso-Loria con possibilità per Guillermo Burdisso di giocare qualche minuto nella ripresa al fianco del fratello. Se in porta ci sarà Lobont, in avanti l’accoppiata Totti-Vucinic agirà dietro Borriello.S.C.
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