Comproprietà, undici giocatori da trattare. Per Guberti niente buste. Rosi sarà ripreso e poi girato al Genoa

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista) – Alvarez, Lamela, Pastore, Stekelemburg, Clichy, Viviano, Ramirez, Shaqiri e così via. Sono tanti e affascinanti i nomi nell’agendina di Walter Sabatini per rinforzare la prima Roma americana.

Tuttavia, c’è un mercato che cammina parallelamente a quello principale e riguarda le comproprietà. Quasi tutti ragazzi provenienti dal settore giovanile spediti in giro per l’Italia per farsi le ossa e accumulare esperienza. Oggi sarà il loro grande giorno, perché entro le 19, andranno risolti casi pendenti di compartecipazioni e sapranno ciò che gli riserverà il futuro. La Roma dovrà risolvere undici casi: alcuni facili, facili altri decisamente più complicati. Brosco-Triestina, Citro-Cavese, Della Penna-Ternana, Malomo-Prato, Massimo-Aversa Normanna, Sciarra-Barletta e Scicchitano-Sangiovannesse sono i nodi che non creano grattacapi, anzi parrebbero avere un tranquillo epilogo: un accordo si troverà e senza dover ricorrere alle buste. Discorso a parte per Andrea Bertolacci, giocatore a metà col Lecce, società che ha esercitato l’opzione e per l’acquisto della compartecipazione mettendo sul piatto della bilancia 1.5 milioni di euro, cifra pattuita alla stipula dell’accordo. A Trigoria hanno tempo altre ventiquattrore, fino alle 19 di domani, per arrogarsi il diritto di contro opzione e riportare a casa il centrocampista offensivo che nell’ultima stagione ha messo a segno tre reti in campionato. Le possibili spine, invece, potrebbero riguardare tre nomi che possono vantare un curriculum decisamente differente rispetto agli altri: Gianluca Curci, Stefano Guberti e Aleandro Rosi. I primi due sono “a mezzi” con la Sampdoria, l’altro col Siena. Nonostante alla Roma stiano cercando un paio di portieri, l’ex “enfant-prodige” lanciato da Bruno Conti non sembrerebbe accendere le fantasie della dirigenza. Soprattutto se si considera il fatto che Curci ha lecite ambizioni di giocare e non di ritrovarsi in panchina. Sabatini e Sensibile, il neo ds blucerchiato, potrebbero trovare un accordo che soddisfi entrambe le società e il portiere tornare nella Capitale per essere inserito in un’altra trattativa di mercato (tipo quella per Viviano del Bologna, come raccontato in questa pagina). Discorso simile per Guberti. Un anno fa la Roma ne ha ceduto la metà in cambio di circa 2.5 milioni di euro. Teoricamente, pure qui, si dovrebbe procedere per buoni uffici e usare la cara vecchia stretta di mano. Possibile anche un rientro a Trigoria sia per essere utilizzato come pedina di scambio, sia per consegnare a Luis Enrique un esterno di ruolo da provare in ritiro. Infine Rosi: i rapporti col Siena sono ottimi ma bisognerà capire se il tecnico spagnolo deciderà di dargli una chance. I “rumors” di ieri sera riferivano di un possibile riscatto (a 700.000 euro) per poi girare al Genoa l’esterno, che piace a Malesani, suo ex tecnico al Siena.

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