(Leggo) «Non voglio distrazioni. Dimenticatevi Boston e DiBenedetto». Mentre dall’altra parte dell’oceano si contano i minuti per il passaggio della Roma in mani americane, Vincenzo Montella invita Totti e compagni a pensare solo alla sfida di domani sera contro il Palermo. Partita decisiva per le ambizioni di Champions della Roma che potrà sfruttare il doppio impegno casalingo consecutivo e il difficile calendario di Lazio e Udinese (impegnate domenica a Catania e Napoli). Saranno Menez e Loria le sorprese del tecnico giallorosso.

Il primo è stato schierato anche ieri durante la partitella d’allenamento nella formazione titolare ed è destinato a prendere il posto di Vucinic. Il montenegrino è apparso stanco nelle ultime apparizioni e sarà tenuto a riposo da Montella in vista della sfida di martedì contro l’Inter in coppa Italia. Loria invece sostituirà lo squalificato Juan e se la dovrà vedere con Pastore e Miccoli. «Anche se non gioco da tanto, mi sento pronto», ha dichiarato ieri il difensore. L’ultima volta che è entrato dall’inizio con la Roma è stato il 21 marzo 2009: Roma-Juventus 1-4, realizzò l’1-1 prima del crollo. Il precedente non conforta. In attacco spazio a Totti, mentre Borriello partirà ancora una volta dalla panchina. L’ex-attaccante rossonero ha ormai accettato il ruolo di comprimario ma a fine stagione chiederà di andare via (Genoa o Napoli). Ad assistere alla sfida dell’Olimpico ci saranno anche Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, e Walter Sabatini, prossimo uomo-mercato giallorosso. I due si sono incontrati ieri nella capitale. «Ma non per parlare di Pastore - assicura Zamparini -.Quando Walter avrà un presidente, quando diventerà operativo potremo anche parlare di mercato».

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Zamparini ha ribadito poi di voler rendere vita difficile alla Roma. «Non ho nulla contro la Roma, la mia squadra gioca sempre al massimo e lo farà anche sabato. Nella lotta per il quarto posto, la Lazio è più squadra, ma i giallorossi hanno ritrovato un Totti in eccellenti condizioni e con uno così niente è impossibile». Infine un avviso a DiBenedetto: «Con il calcio difficilmente ci si arricchisce».(E.Sar./ass)

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