Candela promuove il francese «È l’ideale per il calcio italiano»

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – A.Angeloni) Gaël Clichy secondo Vincent Candela, presente ieri a Villa Stuart, promossa dalla Fifa come Centro Medico di Eccellenza, è un ottimo acquisto.

Da un francese a un altro: la Roma ha trovato il suo erede, pare.
«Non cominciamo, ma quale erede. Evitiamo queste etichette che vi piacciono tanto. Sono passati tanti anni, io ero in modo, Clichy in un altro».
Come le sembra?
«Un bel terzino, questo è sicuro».
Giusto giusto per la Roma?
«Il calcio italiano è sempre più difficile rispetto agli altri campionati, intanto vediamo se arriverà e come si adatterà a questo ambiente, ma sicuramente ha ottime qualità tecniche».
Ad esempio?
«E’ bravo tecnicamente, è veloce, poi viene dall’Arsenal».
E quindi?
«Ha avuto come maestro Arsen Wenger, uno che lavora molto sulla disciplina tattica. Sotto la sua guida non può che essere migliorato in questi anni. I giocatori con Wenger sono molto inquadrati tatticamente, quindi è un vantaggio per loro e per le squadre dove andranno a giocare. Un bagaglio importante che si portano dietro».
Difetti?
«Mah, difetti. Diciamo che per caratteristiche si dedica molto meglio alla fase offensiva».
La Roma che verrà punterà molto sul gioco d’attacco, quindi non avrà problemi.
«Appunto».
La fase difensiva la imparerà.
«Qui in Italia avrà modo di migliorarsi. Saper difendere, nel nostro campionato, è fondamentale».
Poi?
«La Roma prenderebbe un giocatore giovane, ma con una grande esperienza a livello internazionale, il che non guasta».
La Premier poi, non è un campionato qualsiasi.
«Giocare in Inghilterra ti forma, quello è un campionato di altissimo livello. Poi Clichy è un calciatore nel giro della nazionale francese, nella Premier ha anche vinto in questi anni. Sì, mi sembra un ottimo arrivo».
Riise non sarebbe più solo.
«Una grande squadra deve avere sempre un doppione in ogni ruolo. Poi, chi sarà il titolare tra loro non saprei».
Un francese che potrebbe arrivare, uno, Mexes, che se n’è andato.
«Ancora non mi capacito come sia stato possibile perdere un calciatore di quel livello a parametro zero».
Una perdita di un certo livello, no?
«Considero Philippe uno dei migliori centrali in circolazione. Spero che la Roma riesca a rimpiazzarlo al più presto».

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