Cagliari-Roma ai supplementari

di Redazione, @forzaroma

(Leggo – F. Balzani) – La partita fantasma rischia di diventare infinita. Nel giorno che doveva sancire il verdetto decisivo sul ricorso del Cagliari per lo 0-3 a tavolino del 23 settembre a favore della Roma deciso dal Giudice Sportivo, la Corte di Giustizia Figc ha sospeso infatti il giudizio. «Sentite le parti – si legge in un comunicato ufficiale della Figc – è stato ritenuto necessario acquisire ulteriori elementi cognitivi e di valutazione e pertanto sospendere il giudizio dando il mandato alla Procura Federale di effettuare un apposito supplemento istruttorio per riferire con specifica relazione, avuto particolare riguardo alla svolgersi dei fatti ed all’imputabilità degli stessi, ai sensi della norma richiamata (art. 17 comma 1 del codice di giustizia sportiva, ndr)». Tradotto: la palla ora passa alla Procura e non sono previsti tempi brevi per la decisione su un fatto senza precedenti. Per ora il risultato di 0-3 resta omologato.[…]

 

E provocatorio è stato anche l’atteggiamento di Cellino all’uscita dagli uffici di via Po. Il presidente del Cagliari, dopo aver etichettato Baldini come un «avvoltoio» qualche settimana fa, ha rincarato la dose nei confronti del dg. «Non mi nominate il 2 novembre. In Lega lo chiamano così – la poco elegante affermazione del presidente – Io non parlo con lui perché è un dipendente, io vorrei sapere di chi è la Roma, chi è il suo presidente e stringergli la mano. Un presidente fa calcio per motivi di principio oltre, un dirigente solo per questioni economiche quindi io e Baldini non possiamo parlare la stessa lingua. Ma poi di chi è la Roma?». […]

 

Nessuna polemica, invece, da parte di Baldini: «Credo che lo sport vinca solo quando vince il rispetto delle regole. Le parole di Cellino? Non mi tocca la questione personale, mi interessa solo la Roma. Valuteremo un eventuale ricorso».

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