Bologna sotto choc. Ma Viviano può tornare rossoblu

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – A.Tosi) All’indomani del brutto pasticcio della busta che ha assegnato Viviano all’Inter, i soci del Bologna si sono ritrovati in un cda programmato da tempo ma che, vista la situazione,

è diventato un momento molto dolente della gestione del club rossoblù. Viviano ha portato alle casse del Bfc appena 4,1 milioni, nemmeno la metà di quanto il vicepresidente Setti e il consulente Bagni confidavano di rimediare nella loro missione milanese. Viceversa, l’acquisto del portiere azzurro a quota 4,71 milioni, un colpo che sulle prime aveva reso euforici i dirigenti emiliani ignari di quello che sarebbe successo dopo, è sfumato nel giro di un paio d’ore. Solo in tarda serata, il d. g. dell’area sportiva Stefano Pedrelli, ripassando a mente il regolamento, si è accorto che il prezzo da indicare nella busta per assegnare il valore globale di Viviano era stato esplicitato male, poiché doveva essere di 9,42 milioni (ovvero il doppio) e non appunto di 4,71 come si Errore nel riportare in busta il valore complessivo del portiere. Guaraldi: «Chiediamo alla Lega comprensione» desume dall’errore commesso proprio dallo stesso Pedrelli che adesso si ritrova sotto inchiesta interna e a rischio licenziamento.

TELEGRAMMA Guaraldi ha affidato ad un avvocato l’esame interpretativo del regolamento provando a cancellare fuori tempo massimo gli effetti di un drammatico autogol: «Abbiamo inviato alla Lega Calcio un telegramma per spiegare che si tratta di un errore materiale ma che la manifestazione di volontà è corretta poiché si può capire bene dalla modulistica che intendevamo pagare la cifra di 4,71 milioni. E poi basta fare un semplice ragionamento: non potevamo pensare di riscattare con 2,35 milioni un giocatore per il quale due anni fa avevamo pagato 3,5 milioni la comproprietà del Brescia e che nel frattempo si è valorizzato giocando due grandi campionati di Serie A fino ad approdare in Nazionale— argomenta il presidente del Bologna —. L’abbaglio c’è, non possiamo nasconderlo. Non sappiamo quali effetti possa sortire questa iniziativa ma sappiamo che quando si sbaglia si deve pagare. Dopo un momento di gioia, nel quale avevamo assaporato la soddisfazione di avere dimostrato che siamo un club credibile accettando la sfida alle buste contro una grande società, è subentrata rabbia e angoscia ma dobbiamo andare avanti. Quei soldi ci fanno comunque comodo per sistemare i nostri conti ma adesso siamo senza Viviano. Quanto a Pedrelli, valuteremo nel cda di martedì quali provvedimenti adottare nei suoi confronti. Non abbiamo voluto agire sotto stress emotivo» . E Zanzi? In assemblea nessuno dei soci si è scagliato apertamente contro Pedrelli che a caldo avrebbe offerto le proprie dimissioni (al momento congelate, ci pare di capire) ma è emerso un interrogativo legato al mancato invio a Milano dell’altro d. g. Roberto Zanzi per coadiuvare Pedrelli. Contestualmente all’attività del suo legale di fiducia, il Bologna proverà ad aprire un nuovo canale con l’Inter per riportare Viviano sotto le Due Torri alla stessa cifra dichiarata nelle buste ma non corretta per i regolamenti, affidandosi più ad un patto tra gentiluomini che non ai codici del calcio.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy