(Il Messaggero - B. Saccà) - «Quando ho deciso di andarmene non ho pensato a quello che lasciavo. Ho inseguito un sogno, avevo una nuova sfida davanti a me. Passano i giorni e non mi pento di nulla, anzi sono molto felice di essere andato a Roma. Mi dispiace aver gettato la maglia per terra. Scusate».
Sono le dichiarazioni rilasciate da Bojan Krkic, sulla propria esperienza italiana, in occasione della presentazione del suo libro “Il mio Barça”, svoltasi ieri a Barcellona. Nonostante le difficoltà (e anche la sua espulsione domenica a Firenze), Bojan non si pente della scelta. «Avere successo a Roma dipende solo da me, voglio togliermi di dosso l’etichetta di bambino prodigio. Non ho fretta, voglio vivere giorno per giorno», spiega. Il Barcellona può riscattarlo fra due anni, ma non è questo il pensiero di Bojan: «Non si può mai sapere cosa può succedere nel mondo del calcio, ma io spero di continuare a lottare per dimostrare di essere un grande calciatore», spiega l’ex blaugrana. Nessuna polemica con il tecnico del Barcellona. «Non regalerò una copia del mio libro a Guardiola, ma se dovesse leggerlo di certo non si potrà offendere perché non l’ho mai criticato», assicura Bojan, che poi commenta i nomi dei finalisti per il Fifa Pallone d’Oro 2011: «Sono molto felice per Xavi e Messi - dice - ma se fosse per me ci sarebbe anche Iniesta. È un onore aver giocato con loro e lo stesso vale per Guardiola». Il Barcellona affronterà il Real sabato prossimo al Santiago Bernabeu nel Clasico di Liga. «La sfida è dura, ma i giocatori del Barça credono nella vittoria. Se perdessero il vantaggio del Real diventerebbe alto, ma io non credo che ciò avverrà».
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