Bojan in arrivo. Il baby prodigio prova a ripartire

di finconsadmin

(La Gazzetta dello Sport – F.M.Ricci) – Ripartire da Roma. Questa l’idea di Bojan Krkic, che ha chiuso un’annata strana, neanche 1.000 minuti di Liga, 6 gol, tanta panchina che si è estesa anche alla nazionale Under 21 impegnata nell’Europeo, e potrebbe chiudere, almeno per un po’, col Barça. Precoce Il club nel quale ha passato 12 dei suoi 20 anni.

Lo volevano quando ne aveva 7, lo presero a 8. Prima solo il venerdì, per giocare il sabato, poi a tempo pieno. Inizialmente dormendo a casa coi nonni materni che avevano traslocato a Barcellona per lui, poi alla celeberrima Masia, la residenza dove crescono i ragazzi del Barça. Una vita in blaugrana, tra caterve di gol e record di precocità. Bojan Krkic senior arrivò in Catalogna nel 1988. Alle spalle una carriera minore nella Stella Rossa e una presenza nella nazionale jugoslava. Di fronte un contratto col Sabadell. L’accordo sfuma, Krkic si offre al Mollerussa, squadra di un paese di 10.000 anime approdata nella B spagnola, si fa male, lo curano così bene che l’infermiera, Luisa Perez, diventa sua moglie. E nel ’ 90 ecco che arriva Bojan hijo, come si dice in Spagna. Altri 7 anni e Bojan padre, che intanto ha aperto una scuola calcio, viene preso dal Barça come osservatore. Mentre lui scruta, il club mette gli occhi su suo figlio. Bimbetto vispo, senza timori, ambizioso, minuto ma straordinariamente dotato nel fare gol. «Io avevo lasciato la famiglia da bambino per andare alla residenza della Stella Rossa -racconta Krkic -e fu un trauma. Non volevo fargli passare le stesse cose» . Avvicinamento graduale. Intanto Bojan hijo segna, segna, segna e Bojan padre viene chiamato a Barcellona per crescere nella sua carriera di scout. Oggi Krkic è uno dei 6 osservatori principali del Pep Team.

Gol e record Suo figlio ha fatto 607 gol nelle giovanili blaugrana, ha esordito con Rijkaard e quest’anno con Guardiola ha superato le 100 gare di Liga (40 da titolare, 26 reti), il più giovane del Barça a tagliare il traguardo. Bojan è la riserva di Messi e la cosa ne ha limitato l’utilizzo. Quando ha giocato poi ha mostrato una certa ansia da prestazione, quella stessa ansia che nel 2008 gli fece rinviare il debutto nella nazionale spagnola. Allora si parlava anche di Serbia, ma Bojan, che il serbo lo capisce ma lo mastica a fatica, non ha mai avuto dubbi: la sua nazionale è quella della mamma. Bojan hijo vuole la maglia rossa, e per farsi spazio nella Roja ha scelto un trampolino giallorosso.

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