Aspettando lo zio Tom

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo – M.De Santis) Il cantiere resterà in piedi per un’altra settimana, poi si potrà finalmente tagliare il nastro e toccare con mano la nuova Roma made in Usa.

La fine dei lavori, sia chiaro, è vicina, ma in questi sette giorni o qualcosa di più ci sarà comunque tanto da lavorare. A partire da oggi pomeriggio, quando (non a Trigoria, ma nello studio legale Grimaldi) si riunirà il primo cda post-Sensi. All’ordine del giorno ci sarà l’elezione di un presidente ad interim e soprattutto l’attribuzione dei pieni poteri (come quello di firma sui contratti di acquisto dei nuovi giocatori) e di tutte le deleghe da amministratore delegato a Claudio Fenucci. Verranno poi «stimolate» le dimissioni degli altri consiglieri rimasti in carica e destinati a essere sostituiti. Usando una terminologia molto cara alla Prima Repubblica, il mandato di presidente «balneare», una necessità dovuta dagli obblighi di Borsa e per garantire la continuità aziendale, dovrebbe toccare, salvo colpi di scena, all’avvocato di Unicredit Roberto Cappelli. Una scelta che dovrebbe essere dettata dall’intenzione della banca di non volerci piazzare, per motivi di opportunità e convenienza, il suo vice direttore generale Paolo Fiorentino. L’incarico, comunque, durerà meno di un mese. Più precisamente, fino alla prossima assemblea degli azionisti, fissata in prima convocazione il 30 luglio e in seconda il 1° agosto, che incoronerà Thomas DiBenedetto presidente e eleggerà i 13 membri, 8 di nomina americana e 5 designati dalla banca, del consiglio d’amministrazione definitivo. Altra possibilità da non scartare: elezione di DiBenedetto contestuale al passaggio di consegne previsto tra una decina di giorni. Anche questa settimana sono previste svariate riunioni e conference call per completare la stesura dei contratti per il finanziamento di 40 milioni approvato da Unicredit e per il closing della trattativa.

La prossima settimana, poi, arriveranno le firme, il brindisi, i titoli di coda e anche Thomas DiBenedetto. Il futuro presidente potrebbe sbarcare l’11 e tenere la conferenza stampa d’insediamento, magari accompagnato da qualche nuovo acquisto, il 12. Il giorno successivo, invece, dovrebbe essere il turno di Luis Enrique.

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