Applausi per De Rossi

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – F.Cassini) – Quando si è fatto cenno allo scudetto conquistato poco più di un mese fa dalla Primavera, Thomas DiBenedetto si è alzato e ha chiesto la standing ovation a tutti i presenti della sua prima conferenza stampa a Trigoria.

Una soddisfazione doppia per chi quella Primavera la allena: Alberto De Rossi non era in sala, ma le parole del capo del futuro presidente della Roma lo hanno riempito di orgoglio e forse anche un po’ emozionato. Sarà che cinque dei suoi ragazzi sono stati scelti per presentare le maglie che la Roma indosserà nella prossima stagione – e quella della Primavera ce l’ha adosso Caprari, la si riconosce per quel tricolore talmente bello che nemmeno Gianluca può fare a meno di sbirciarlo ogni tanto -, sarà che davvero Luis Enrique sembra l’allenatore giusto per lavorare con i giovani. D’altra parte, il tecnico l’ha sempre ripetuto: lo scudetto resta negli annali, ma la reale entità dell’impresa di Pistoia sta soprattutto in quei cinque ragazzi che da due giorni si allenano con la prima squadra e che oggi partono alla volta del loro primo ritiro in prima squadra. Una soddisfazione doppia per De Rossi: «I titoli ci fanno piacere e una serata come quella di Pistoia non la dimenticherò mai, ma la nostra vera vittoria è riuscire a portare quanti più ragazzi possibile a giocare in prima squadra, che sia con la Roma, in B o in Lega Pro», diceva già all’indomani del successo sul Varese. La sua nona stagione sulla panchina della Primavera comincerà soltanto ad agosto, intanto il tecnico può guardare i suoi ragazzi prendersi gli applausi a scena aperta di DiBenedetto. La nuova Roma comincia qui.

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