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Non è e non sarà mai una sfida come tutte le altre, ma stavolta la posta in palio è decisamente alta. Domenica all'Olimpico, infatti, la Roma potrebbe trovare i punti più preziosi della stagione e far sprofondare ancora di più la Juve (da -4 a -7). Da un punto di vista psicologico (dopo la mancata rimonta sul Galatasaray) e della classifica. Anche per questo tutti puntano a rispondere presente. Compreso Dybala che oggi sosterrà un test decisivo per provare ad essere in panchina. Ieri la Joya ha aumentato i carichi di lavoro e spera nella convocazione. Discorso simile per Soulé alle prese con la pubalgia. Chi continua a restare ai box è Ferguson. L'irlandese va verso l'operazione alla caviglia, il che vuol dire stagione finita. Dietro Malen, almeno dal primo minuto, sarà ballottaggio tra Zaragoza e Venturino ma nelle ultime ore sono salite le chance di un ragazzo che contro la Juve ha fatto il suo esordio dal primo minuto la scorsa stagione: Niccolò Pisilli. Gasp lo ha provato in posizione più avanzata ricavandone ottime risposte. Una mossa a sorpresa da non escludere nella sfida tra i due tecnici più con il maggior numero di panchine in Serie A: 625 per Gasperini, 575 per l'ex Spalletti. Che all'Olimpico (dove in tribuna dovrebbe farsi rivedere Totti) riceverà fischi più forti del solito nonostante gli anni d'oro passati nella capitale in due diverse fasi della carriera del tecnico toscano. Gasp, invece, è cresciuto nella Juve e proprio ai bianconeri ha detto no in estate preferendo la Roma. Una gara insomma non banale alimentata in queste ore anche da un post polemico di Manolas che ha sbeffeggiato la Juve ricordando la rimonta della Roma sul Barcellona nel 2018.
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