Slutski avverte: “Siamo qui per i 3 punti”

Da allenatore ha trovato la consacrazione proprio a Mosca dove ha vinto uno scudetto e 2 coppe di Russia. Il suo Cska, orfano dello squalificato Dzagoev, può contare sui gol di Doumbia (7 in 9 partite di Champions), l’esperienza di Ignashevic e Akinfeev, sulla classe di Tosic e “l’italiano” Eremenko

di Francesco Balzani, @FrancescoBalza8

Tanta qualità e una squadra «unita come una famiglia». Il Cska Mosca è sbarcato ieri a Roma ma non intende fare da comparsa. «Per noi è un grande banco di prova internazionale. Bayern e City sono le favorite, ma questa Roma ha un attacco che fa paura e Garcia ha un organico di alto calibro. Se era in 4ª fascia è solo perché non giocava le coppe da tanto. Nonostante questo ci proveremo. Loro giocheranno per vincere, noi ci difenderemo e cercheremo i giusti spazi per ripartire ». Parole del tecnico Slutski, costretto a rinunciare a 19 anni alla carriera da calciatore per colpa di un gatto: «Ero salito su un albero per salvarlo, caddi e mi ritrovai con le stampelle ». Da allenatore ha trovato la consacrazione proprio a Mosca dove ha vinto uno scudetto e 2 coppe di Russia. Il suo Cska, orfano dello squalificato Dzagoev, può contare sui gol di Doumbia (7 in 9 partite di Champions), l’esperienza di Ignashevic e Akinfeev, sulla classe di Tosic e “l’italiano” Eremenko. «Questo stadio è emozionante. Temo Totti e Pjanic», ha detto l’ex Udinese.

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