Serie A in campo

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Allenamenti di gruppo dal 18 maggio. Ok del governo ma pressing sulle regole

di Redazione, @forzaroma

Per sapere se il campionato di calcio potrà riprendere bisognerà aspettare almeno un’altra settimana, per vedere come procede la curva dei contagi e poi poter decidere”. Lo ha detto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, dopo il parere emesso dal Comitato tecnico scientifico sul protocollo di sicurezza predisposto dalla Figc per la ripartenza, come riporta v su Leggo.

Se la Federcalcio recepirà nel protocollo tutte le indicazioni del Comitato tecnico scientifico, gli allenamenti potranno riprendere il prossimo 18 maggio“, ha aggiunto il ministro. “Dalle indicazioni del Cts emerge che la linea di prudenza adottata è quella giusta – ha detto ancora Spadafora -. Lunedì 18 maggio inizieranno poi anche gli allenamenti di tutti gli altri sport di squadra seguendo i protocolli. Adesso presenterò al Cts le linee guida per far riaprire entro la fine di questo mese tutti gli altri impianti sportivi e le palestre perché l’obiettivo è che tutto lo sport possa ripartire in sicurezza“.

Ma cosa ha detto di decisivo ieri il Cts? Primo: le misure previste dal protocollo di sicurezza per la ripresa degli allenamenti di gruppo del calcio sono sotto la diretta responsabilità del medico sociale. Secondo: le squadre di calcio devono essere sottoposte a una quarantena generalizzata di 14 giorni, in caso di una positività al coronavirus durante gli allenamenti collettivi.

Insomma, le regole stringenti che tutti si aspettavano. Ieri, c’è stato anche il via libera alla Premier League dopo il primo giugno e a porte chiuse. Del resto, anche la Germania fa lo stesso, anzi di più, nonostante i guai con la pandemia di questi giorni. Ieri la decisione: la finale della Coppa di Germania è stata riprogrammata per il 4 luglio, dopo il completamento della stagione della Bundesliga. Fissate anche le date delle semifinali, per il 9 e 10 giugno.

Insomma, per salvare la nostra Serie A la strada è una sola e molto stretta, ma da ieri il calcio italiano ha iniziato davvero a percorrerla. Con qualche speranza in più.

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