Roma, Under the top

I tifosi lo ribattezzano nuovo Salah e ora il baby turco sogna l’esordio in Champions

di Redazione, @forzaroma

Di Francesco ha pescato il jolly, proprio mentre il mazzo di carte si andava assottigliando e la partita rischiava di essere persa. La sorte, spesso tirata in ballo per spiegare le sofferenze della Roma, stavolta è andata in soccorso dai giallorossi e Cengiz Under ha messo insieme tre partite una più bella dell’altra, mettendo giusto in tempo a segno 4 gol vitali per la stagione romanista.

Il jolly nel mazzo non ci è finito per caso. Ce lo aveva messo la scorsa estate il direttore sportivo Monchi al costo di ben 13,4 milioni di euro, più un altro milione e mezzo di bonus legato ai risultati centrati dalla Roma. Nonostante l’etichetta di nuovo Dybala è stato quindi un acquisto non certo economico per le casse giallorosse, ma il baby turco, che il 14 luglio compirà 21 anni, piaceva al Manchester City e alla Juventus per bruciare la concorrenza delle quali Monchi non ha badato a spese. Partita doppia alla mano, è costato più lui di Schick per il quale sono stati finora sborsati solo 5 milioni per il prestito oneroso (con altri 9 di riscatto obbligatorio che scatterà al raggiungimento di un determinato numero di presenze). Poi, se il ceco sfonderà, la Roma entro il 1° febbraio del 2020 rischia di spendere per lui fino a 42 milioni.

Oggi, dunque, Monchi può godersi la sua rivincita e tapparsi (per ora) occhi e orecchie per non vedere e sentire le sirene dei migliori club europei verso Under, candidato allo scomodo ruolo di plusvalenza. È, questa del mercato tentacolare, l’unica preoccupazione per i tifosi già impazziti per Cencio, Gengo, Unde o Turchetto, ribattezzato anche nuovo Salah. Dice il saggio: il ferro va battuto finché è caldo.

Chissà cosa farà adesso Di Francesco? Rimetterà il jolly nel mazzo in nome del turnover o lascerà Cengiz titolare anche mercoledì a Charkiv, regalandogli l’esordio in Champions League? Il tecnico durante il periodo di crisi che la Roma sembra essersi lasciato alle spalle, quando il piazzamento fra le prime 4 (obiettivo minimo stagionale) è stato messo a repentaglio, ha spesso tenuto a ricordare l’importanza e il prestigio dell’ottavo di finale di Champions. Però domenica sera all’Olimpico arriverà il rigenerato Milan di Gattuso e Lazio e Inter sono ancora lì. Sarebbe rischioso puntare solo sul jolly turco.
(R.Buffoni)

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