Roma, spallata Champions: Petagna mette paura, poi il tris giallorosso

Roma, spallata Champions: Petagna mette paura, poi il tris giallorosso

I giallorossi battono 3-1 la Spal e vanno a meno uno dalla Lazio terza

di Redazione, @forzaroma

Un po’ di fortuna ma soprattutto il giusto atteggiamento, scrive Francesco Balzani su Leggo. Quello che non si è visto giovedì col Wolfsberger. La Roma, dopo la grande paura, ritrova la strada della vittoria contro la Spal sempre più ultima in classifica ma che all’Olimpico ha avuto la forza di chiudere il primo tempo in vantaggio. Di fatto una spallata alla possibilità di una mini crisi e tre punti d’oro nella corsa alla Champions in attesa dello scontro diretto di stasera tra Cagliari e Lazio. Come detto, però, non tutto è andato liscio.

Nei primi 45′ Petagna (osservato speciale e possibile rinforzo offensivo della Roma) ha impegnato seriamente Pau Lopez prima di siglare con freddezza il rigore del vantaggio dopo i due errori consecutivi con Brescia e Udinese. La Roma ha ballato troppo in difesa causa assenze di Smalling e Mancini. E, come accaduto col giovedì si è dimostrata troppo morbida davanti. C’è voluta così un’altra strigliata di Fonseca negli spogliatoi.

Nella ripresa il tiro di Pellegrini, evidentemente deviato da Cionek, ha rimesso la Roma sui binari del quarto posto. A completare l’opera il rigore di ghiaccio (guadagnato da Dzeko) del solito Perotti e nel finale il sigillo di Mkhitaryan su assist di Florenzi. Il capitano ha avuto uno sfogo misto a felicità e rabbia, e tutti i compagni sono corsi ad abbracciarlo. Comprensibile visto il periodo nero passato dal terzino. Fonseca – dopo i rimproveri di giovedì sera – stavolta ha mostrato il sorriso: «Roma da due facce? È vero che sbagliamo molte occasioni ma abbiamo giocato con intensità, velocità anche nel primo tempo. Non era giusto il risultato all’intervallo.

Nella ripresa la squadra ha creato più occasioni e ha reagito bene. I ragazzi hanno avuto il giusto atteggiamento. Chi gioca nella Roma deve avere sempre coraggio e ambizione». Il tecnico torna anche su Florenzi:Alessandro ha giocato molto bene. È un grande professionista, è un’opzione per me. Come si può vedere io non ho nessun problema con Florenzi“.

Ma Alessandro a fine partita si è lasciato scappare un “domani vi faccio un discorso strappalacrime”. Un preludio di addio? La Fiorentina è pronta. Qualche problema i tifosi lo hanno ancora con Pallotta. Nel finale di partita la Sud ha espresso il suo disappunto con cori che invitavano alla cessione del club. Non sappiamo cosa hanno pensato gli altri 25mila, ma il messaggio è sembrato forte e chiaro.

 

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