Roma, rimontata e battuta: ciao Juve

Dopo Cagliari, Torino, Firenze e Empoli i giallorossi trovano un’altra brutta figura fuori dall’Olimpico

di Redazione, @forzaroma

Altroché «imitare il modello Juve». Spalletti perde ancora punti in trasferta e non riesce a cambiare la Roma. La stessa squadra che contro l’Atalanta ha preso appena 2 punti nelle ultime 4 sfide, la stessa che dopo la sosta di metà novembre l’anno scorso ha vanificato il bel lavoro fatto ad ottobre, la stessa che dopo due settimane di buoni propositi vede ora fuggire la Juve a 7 punti di distanza.

Dopo Cagliari, Torino, Firenze e Empoli i giallorossi trovano un’altra brutta figura fuori dall’Olimpico dove la media è di 1,1 punti a partita con 10 gol subiti (tra le big peggio solo l’Inter con 1) mentre in casa la media è di 3). La sconfitta di Bergamo è arrivata al termine di una partita schizofrenica.

Nel primo tempo infatti la Roma poteva andare sopra di tre reti, ma gli errori sotto porta di Salah (1 solo gol fuori casa per l’egiziano) hanno mantenuto il vantaggio minimo arrivato grazie un rigore di Perotti. Nella ripresa è stato un massacro con gli uomini di Spalletti messi all’angolo dalla giovane e brillante Atalanta di Gasperini.

Nessuna reazione, solo il tentativo di incassare bene per portare a casa il pareggio dopo il gol di Caldara. Quando il ko sembrava evitato, ecco poco prima della campana l’errore di Paredes che causa un rigore sciocco su Gomez. Segna Kessie, che la Roma ha chiesto invano per mesi quest’estate e che ha fatto ammattire Peres.

«Risultato pesante, un passo indietro preoccupante», così l’ha definita Spalletti. «È stato un secondo tempo con una involuzione inaspettata, abbiamo il nostro livello – ha proseguito il tecnico – In settimana avevamo lavorato molto bene, ma quando si alza il livello della lotta siamo meno bravi. Peccato perché nel primo c’erano i presupposti per vincere la partita. I cambi di Salah e Perotti? Non è stata una resa, ora è facile fare questa analisi e quando si perde è colpa dell’allenatore, evidentemente non l’abbiamo preparata bene. In quel momento però non riuscivamo a salire. Il risultato poi è stato lo stesso». Nella confusione anche il labiale di Nainggolan nei confronti di Spalletti mentre usciva dal campo: «Quando mi cambiate ruolo, ditemi bene le cose!». Amara l’analisi del ds Massara: «Vinciamo bene quando siamo belli da vedere, altrimenti andiamo in difficoltà».

(F.Balzani)

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