L'attaccante disposto a ridursi l'ingaggio per tornare nella capitale. Il sogno resta Greenwood
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A Roma i triumvirati non sono certo una novità. Dal più famoso Cesare, Crasso e Pompeo si passa ai giorni nostri (nel mondo più profano del calcio) a quello formato da Friedkin, Gasperini e D’Amico. Sarà ratificato, infatti, l’addio a Massara che ieri ha salutato tutti ed ha ottenuto la rescissione con buonuscita, scrive Francesco Balzani su Leggo. Salutato il vecchio ds si annuncerà il nuovo che già in queste ore ha avuto modo di confrontarsi direttamente con proprietà ed allenatore per studiare le prime mosse del mercato. Gasperini, infatti, si sta occupando personalmente del nuovo progetto. E negli scorsi giorni ha parlato direttamente con Gianluca Scamacca. L’attaccante è ansioso di tornare nella capitale. E le condizioni ci sarebbero: è in scadenza di contratto al 2027 e non c’è l’intenzione da parte dell’Atalanta di rinnovare. In più Scamacca ha un ottimo rapporto con Gasp che lo vedrebbe benissimo nel ruolo di vice Malen. Per tornare è disposto anche a ridursi l’ingaggio. Il problema è la valutazione dell’Atalanta: 25 milioni più bonus. Troppo, almeno per ora.
Intanto la buona notizia dovrebbe arrivare dall’Uefa visto che ricavi, sponsor e costi virtuosi (per infrastrutture, giovanili e squadra femminile) hanno assottigliato la quota di plusvalenza: non più 80 ma poco meno di 60 milioni. Una cessione eccellente sarà necessaria, ma potrebbe bastare visto che la Roma ricaverà qualche milione anche da operazioni minori (vedi Baldanzi, Saud e Shomurodov). Passato il 30 giugno, si inizierà ad investire seriamente. E il primo nome della lista resta Greenwood. Le alternative? Summerville e Munoz, ma proprio dai primi confronti Gasp-D’Amico potrebbero nascere nuove opportunità. Ad esempio Leweling dello Stoccarda. Un passo in avanti importante è stato fatto anche per il nuovo stadio di Pietralata: ieri la Regione ha approvato lo schema di Convenzione con il Comune di Roma ed il Governo. Un tassello fondamentale per accorciare i tempi sulla posa della prima pietra.
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