Quei rifiuti che mettono tristezza

Quei rifiuti che mettono tristezza

Antonio Conte, Maurizio Sarri e Giampiero Gasperini non hanno accettato il progetto della Roma

di Redazione, @forzaroma

Uno, due, tre rifiuti. E dietro l’angolo, magari, ce n’è pure un quarto, un no che farebbe ancora più male. Parliamo di Antonio Conte, Maurizio Sarri, Giampiero Gasperini, con il rischio che si aggiunga anche Giampaolo.

Il primo va all’Inter, il secondo (forse) alla Juventus, il terzo resta alla sua amata Atalanta per la Champions; il quarto prende tempo con la Samp ed è tentato dal Milan.

Da non credere: nessuno vuole allenare la Roma. Questa serie di no più o meno netti, più o meno educati, fa davvero male. Nessuno crede più nel progetto del club di Pallotta, nessuno crede più nel futuro della società americana. Evidentemente è ancora una ferita aperta la stagione appena finita nella polvere: Monchi che in una sola estate cambia tutta la squadra, il povero Di Francesco che ci prova ma non ci capisce nulla. Poi il 7-1 con la Fiorentina, l’eliminazione in Champions, l’esonero del tecnico abruzzese, l’arrivo nostalgico di Ranieri, l’inutile tentativo di tornare tra le quattro grandi, per finire malinconicamente al sesto posto, nel triste spazio dei preliminari di Europa League di luglio.

Un anno fa la Roma viveva le notti magiche col Barcellona e con il Liverpool, oggi nessuno la vuole più, nessuno ci crede più. Serve uno scatto d’orgoglio, di tutti, di chi è rimasto, di chi gestisce e gestirà. Un allenatore prima o poi arriverà e magari ci sorprenderà pure. Ma basta con i no, per favore. Roma è troppo grande per subirne ancora…
(M.Lobasso)

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