Un punto pesante che porta un mix di rimpianti e sospiri di sollievo a una Roma che torna quarta in solitaria. Un 2-2 pieno di emozioni quello dei giallorossi al Maradona che porta ancora una volta la firma di Malen e che ha visto due volte la reazione rabbiosa del Napoli. Entrambe le squadre hanno accumulato una serie di defezioni illustri: da Dybala a McTominay passando per Koné e Anguissa. Ma lo spettacolo non è mancato. La squadra di Gasperini è andata subito in vantaggio sull'asse Zaragoza-Malen: cross immediato dello spagnolo e piattone da bomber consumato dell'olandese, scrive Francesco Balzani su Leggo. La Roma ha preso il campo e gestito meglio andando di nuovo vicino alla porta di Milinkovic-Savic ancora con Malen. Poi i giallorossi si sono abbassati e il Napoli ha preso coraggio trovando il gol fortunato dell'ex Spinazzola aiutato dalla deviazione di Pisilli. Nella ripresa è stata proprio la squadra di Conte a iniziare meglio grazie all'inserimento di Alisson Santos. Ma Svilar è stato attento sia sulla conclusione in diagonale di Spinazzola che su quella centrale del neo acquisto brasiliano. Gasp cambia: dentro El Aynaoui e Venturino, fuori Pisilli e Pellegrini. Ma il gol del nuovo vantaggio arriva da una corsa all'impazzata di Wesley atterrato da Rrahmani in area di rigore. Il brasiliano esce zoppicante (oggi gli esami alla caviglia) e Malen raddoppia dal dischetto arrivando a cinque gol nelle prime 5 partite: nella storia romanista ci erano riusciti solo Batistuta e Manfredini. Mentre Gasp pregusta la vittoria e l'aggancio al Napoli però ecco proprio Santos che sfrutta una dormita di Celik e buca ancora Svilar impattando la gara su un pareggio che in fondo fa felici tutti, anche la Juve spettatrice.
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