Profondo giallorosso

Per Di Francesco decisive le partite contro Frosinone, Lazio e Plzen. Montella, Sousa e Blanc i possibili sostituti

di Redazione, @forzaroma

C’è ancora un filo sottile che lega Di Francesco alla panchina della Roma, anche se, come riporta Leggo, l’aria che si respira è sempre più pesante. Nel primo giorno di ritiro forzato a Trigoria nessun sorriso, ma diversi confronti che hanno coinvolto pure Monchi (il ds ha rinunciato al World Football summit di Madrid per stare vicino alla squadra). La dirigenza ha ribadito ai giocatori che Eusebio resta saldo sulla panchina, mentre il tecnico ha ripetuto che nessuno è sicuro del posto.

Ma è sembrato più che altro un discorso motivazionale in vista di tre sfide delicate contro Frosinone, Lazio e Plzen. A parlare, a Dazn, solo El Shaarawy: “Dobbiamo confrontarci da uomini. Il calcio ti dà sempre la possibilità di rimediare e con il derby abbiamo il dovere di invertire la rotta”. Fuori, in una Roma giallorossa bollente, le critiche feroci di una tifoseria mai così compatta a prendersela a turno con tecnico, dirigenza e squadra. Tre parti di un motore che si è spento all’improvviso: Di Francesco non è felice del mercato di Monchi, Pallotta non è felice dell’operato di Di Francesco, la squadra non è sicura di nulla.

Come se ne esce per salvare la stagione? È la domanda che si pongono pure negli uffici di Boston e Londra dove Baldini e Pallotta sono in contatto continuo. Il primo, vero deus ex machina, da luglio è tornato a ricoprire un ruolo ufficiale (consigliere e membro del comitato esecutivo). La risposta più scontata è: cambiando allenatore.

Come è già avvenuto in corsa per 4 volte negli ultimi 9 anni: Ranieri per Spalletti, Montella per Ranieri, Andreazzoli per Zeman e Spalletti per Garcia. Tutte le volte la media punti è aumentata.

Il futuro di Eusebio dipende ancora dai risultati, ma non c’è più tempo. Tre vittorie di fila potrebbero salvare il tecnico, altrimenti si cambia. Intanto sono già iniziate le audizioni. Principale giudice di gara è proprio Baldini a cui piace da matti Paulo Sousa. L’ex viola è al Tianjin Quajian, ma il suo agente sta trattando la rescissione. In pole resta comunque Montella, che scalda i motori per planare di nuovo a Trigoria. Vincenzino già conosce Baldini dai tempi del 3° scudetto e non vede l’ora di tornare sulla panchina giallorossa magari affiancato dall’amico Totti. Più indietro la candidatura di Blanc.

Poi polemiche su Dzeko e Nzonzi. Il bosniaco ha iniziato solo il ritiro ieri mattina perché impegnato domenica sera alla sfilata di Dolce e Gabbana a Milano, mentre il francese è stato beccato a sponsorizzare il profilo Snapchat. Dopo un centinaio di insulti ha cancellato il tweet. L’allenamento andato in scena ieri a Trigoria è stato aperto alle famiglie dei calciatori e c’è stato un momento toccante per Perotti: il primogenito dell’argentino, Francesco 3 anni, non riusciva a staccarsi dalle braccia del papà ed è scoppiato in un lungo pianto.

(F.Balzani)

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