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Leggo

Lampo di Oliveira

Getty Images

Il solito 1-0 e pochi rischi. Vitesse piegato e quarti più vicini

Redazione

Non basta essere fortunati. Bisogna anche avere la fortuna di rendersene conto, scrive Francesco Balzani su Leggo. E Mourinho lo ha fatto portando la terza vittoria di fila a Trigoria (tutte per 1-0) e ipotecando i quarti di finale di Conference ai danni del Vitesse. Lo ha fatto su un campo indegno e con un gol in girata di Sergio Oliveira a un soffio dalla fine del primo tempo. Prima del lampo del centrocampista portoghese era stata una sofferenza. Tanti gli errori difensivi (causati anche dalle tantissime zolle) e due gli interventi provvidenziali di Rui Patricio. L'occasione più ghiotta però ce l'ha avuta Openda proprio a causa di un errore di piede del portiere. L'attaccante belga ha sparato alto a dieci centimetri dalla porta. Un segnale per Mou che dopo la rete di Oliveira ha cambiato tre giocatori. Bocciatura totale per Vina e Maitland-Niles che difficilmente rivedranno il campo da titolari da qui alla fine. El Shaarawy ha portato coraggio a una Roma rimasta in dieci al 79' per un doppio giallo esagerato allo stesso Oliveira. Nonostante questo ha sofferto poco offrendo solo un paio di sussulti ai 20 mila del Gelredome. Un'altra prova di maturità per una squadra che riesce ad adattarsi all'avversario e che non subisce reti da 340' tra coppe e campionato. "Siamo più compatti ora, la squadra è più pragmatica e ha perso lo spirito naif - conferma Mourinho -. Non abbiamo fatto niente per segnare nel primo tempo, non meritavano di perdere loro. Sarei stato felice anche dello 0-0 in quel momento poi siamo stati bravi però. Era molto difficile giocare su questo campo, ma nel secondo tempo abbiamo controllato bene. Oliveira? Non ho un regista, e provo diverse dinamiche. Maitland-Niles non ha avuto arroganza. Nella ripresa abbiamo preso maggiore sicurezza con Karsdorp". Il ritorno all'Olimpico è fissato a giovedì prossimo, a poche ore dal derby.