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La Roma domina spreca, subisce e rimonta. E alla fine arriva un pareggio che mancava da ben 36 partite e che permette se non altro l'aggancio al Napoli. Ma nel primo tempo la squadra di Gasperini, così come all'andata, ha dominato il match sfiorando più volte il vantaggio con i tentativi di Malen, Konè e Soulè. Tutti infranti sul muro Maignan e sui sospiri di un Olimpico strapieno (molto bella la coreografia dedicata a De Falchi), scrive Francesco Balzani su Leggo. Lo stesso Malen a metà primo tempo ha l'occasione d'oro per farlo esplodere, ma il destro dell'olandese finisce di un soffio a lato. Nella ripresa il Milan prende coraggio anche a causa dell'uscita di Koné (oggi gli esami strumentali, si sospetta una lesione) ma non crea occasioni davvero pericolose fino al colpo di testa di De Winter su un angolo regalato da Ndicka. Sembra il remake del film dell'andata, anche perché qualche minuto dopo arriva il rigore conquistato da Celik. Dal dischetto non va Dybala (appena uscito) ma Pellegrini che supera Maignan e porta a casa un punto importante nella corsa Champions. La Roma, che ha fatto esordire anche Venturino, sale infatti al terzo posto e nel finale recrimina per un altro rigore sospetto. "Quando il Milan va in vantaggio diventa difficile ed è fortissimo in contropiede - ha dichiarato Gasperini -. La partita era complicata, ma perdere sarebbe stata una beffa. Fossimo andati in vantaggio avremmo avuto grandi possibilità di vincere. Da questa sera ne usciamo forti. Malen? E' straordinario in quel ruolo e giocando acquisirà resistenza. Anche stasera ha messo in difficoltà la difesa del Milan, ha fatto cose molto buone".
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