La Roma paga la legge dell'ex, ma soprattutto dimostra di non aver superato lo choc del pari in rimonta con la Juve. Contro il Genoa di De Rossi i giallorossi scivolano e ora si vedono risucchiati in una bagarre Champions che li vede a pari punti col Como e a +1 dai bianconeri, scrive Francesco Balzani su Leggo. Una situazione incredibile considerato che fino al 92' di Roma-Juve, la squadra di Gasp era a +6 sul quarto posto. Nel primo tempo di Marassi però Pellegrini e compagni hanno fatto davvero poco per rimediare. Malen ha avuto una sola occasione e se l'è creata da solo trovando la deviazione della difesa. La squadra di De Rossi, invece, si è vista dalle parti di Svilar con Ekuban che ha sparato alto da pochi passi. Nella ripresa il copione è decisamente diverso. A cambiarlo è Pellegrini che provoca un rigore maldestro. Dal dischetto va Messias che spiazza Svilar e fa esplodere Marassi. La Roma, però, trova subito la reazione e dopo 3 minuti arriva il terzo gol di fila di Ndicka bravo a sfruttare un rimpallo favorevole. L'impressione è che Gasperini possa rimontarla anche grazie all'ingresso di Cristante. Ma, se escludiamo un gol annullato a Malen per fuorigioco, i pericoli per la porta di Bijlow latitano. Il Genoa resta vivo e su azione di contropiede, a 10' dalla fine, trova la rete di Vitinha lasciato tutto solo in area. Un altro gol subito nel finale per una Roma troppo morbida nei momenti chiave delle partite. A fine partita Gasperini non nasconde l'amarezza anche per un rigore mancato.
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