La notte della resa

Disastro Roma: cade con l’Udinese ora è a rischio anche l’Europa League

di Redazione, @forzaroma

La stagione della Roma, almeno in campionato, finisce qui, scrive Francesco Balzani su Leggo.

Si metta l’animo in pace Fonseca che per cambiare l’evidente realtà dei fatti avrebbe dovuto fare ben altro contro una Udinese in piena lotta salvezza. Una figuraccia storica quella vista ieri all’Olimpico che però non è figlia del caso visto che la decrescita della squadra è evidente da quando è iniziato questo maledetto 2020.

La Roma crolla in casa 0-2 contro i friulani dicendo addio definitivamente alla Champions lontana 13 punti e mettendo in serio dubbio il progetto tecnico di Fonseca che da gennaio ha accumulato 8 sconfitte stagionali subendo gol 13 volte su 14. Una media da Spal, e quindi da zona retrocessione.

Il tecnico ha tenuto in panchina Dzeko e schierato a sorpresa Under dopo aver detto che non era in condizione. Il turco (vicino al Napoli, prossimo avversario) è stato l’unico sufficiente ma il tecnico ha deciso di cambiarlo. Il primo tempo avrà portato molti tifosi a cambiare canale. Pronti via e Okaka prova un amarcord di tacco sotto la Sud, poi arriva il gol di Lasagna su assist involontario di De Paul e su ennesima dormita della difesa romanista. Ci pensa Mirante ad evitare lo 0-2 dello stesso Lasagna, poi arriva il rosso di Perotti (capitano) per un’entrataccia killer su Becao.

Grotteschi pure gli errori individuali di Bruno Peres e Fazio mentre davanti Kalinic ha fatto rimpiangere Schick. Una squadra deconcentrata, senza idee. Impresentabile.

Nel secondo tempo, se si escludono due tentativi di Perez, il copione non cambia. Ogni contropiede dell’Udinese ha messo in difficoltà i giallorossi e solo la scarsa vena di Okaka ha protratto l’agonia fino a 10′ dalla fine quando Nestorovski ha chiuso i giochi.

Non si chiude l’esperienza di Fonseca ma i dubbi ora sono più forti che mai. Sono certezze in negativo, invece, quelli che avvolgono le politiche societarie. La Roma è una società in vendita e a Trigoria nessuno oggi si sente in dovere di prendersi la responsabilità neppure di spiegare ai tifosi cosa succede limitandosi a un sms di Pallotta: «Partita imbarazzante, colpa della squadra». Fonseca una sfinge: «Situazione preoccupante, difficile spiegare cosa sta accadendo. Ma non molleremo».

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