Inchiesta sulla stadio, giudizio immediato per Lanzarone

Inchiesta sulla stadio, giudizio immediato per Lanzarone

Colpo a sorpresa della Procura: il processo è già stato fissato per il 5 marzo

di Redazione, @forzaroma

Colpo a sorpresa della Procura di Roma, che chiede e ottiene il giudizio immediato per Luca Alfredo Lanzalone, ex presidente di Acea, e figura chiave nell’inchiesta sul nuovo stadio che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle. Per l’avvocato genovese, che si trova agli arresti domiciliari dallo scorso giugno, il processo è stato fissato al prossimo 5 marzo. Lanzalone era stato l’uomo voluto dal M5S per gestire la trattativa che alla fine ha previsto la riduzione delle cubature, ma anche delle infrastrutture e di altre opere di pubblica utilità a carico del privato.

I pubblici ministeri Paolo Ielo e Barbara Zuin hanno chiesto il rito immediato anche per Luciano Costantini, collega dello stesso studio legale di Lanzalone, e per Fabio Serini, commissario straordinario dell’Ipa, l’ente previdenziale per i dipendenti del Campidoglio: i due sono accusati di traffico di influenze illecito.

Ora spetta al giudice per le indagini preliminari valutare la richiesta dei pm. Per gli altri 19 indagati, tra cui il costruttore Luca Parnasi, i pm devono invece ancora formulare l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio, con il rito ordinario, in seguito alla chiusura delle indagini preliminari, giunta il 30 ottobre scorso. Tra gli indagati compaiono anche diversi collaboratori di Parnasi, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione e finanziamento illecito. Secondo i pm, l’immobiliarista e i suoi collaboratori avrebbero messo a punto un sistema con l’obiettivo di ottenere agevolazioni per la costruzione dell’opera, anche attraverso delitti contro la pubblica amministrazione. Le indagini seguono il blitz del 13 giugno scorso, quando per nove degli indagati scattò l’arresto.

Oltre a diversi tecnici, ci sono anche alcuni importanti esponenti politici locali a rischiare il rinvio a giudizio: tra gli indagati, infatti, troviamo il consigliere regionale del Pd, Michele Civita, il consigliere comunale di Forza Italia, Davide Bordoni, ed il consigliere regionale di Forza Italia ed ex sindaco di Marino, Adriano Palozzi. Quest’ultimo, la scorsa settimana, aveva ottenuto la revoca degli arresti domiciliari.

(E.Chillè)

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