Il nemico Ibra. Milan-Roma, Pedro ritrova Zlatan mai amato dai tempi del Barça

Lo svedese ha la squadra giallorossa come la sua vittima preferita: 10 gol e 13 vittorie in 19 precedenti

di Redazione, @forzaroma

A San Siro per superare il primo esonero d’esame nella corsa Champions e far cadere il colosso Ibrahimovic che ha nella Roma la sua vittima preferita: 10 gol e 13 vittorie in 19 precedenti contro i giallorossi, scrive Francesco Balzani su Leggo.

La squadra di Fonseca, fin qui imbattuta sul campo, stasera col Milan si affiderà a Pedro che ha già vinto 3 volte contro i rossoneri. Ai tempi del Barça, ovviamente, dove si era fatto come nemico proprio Zlatan almeno da quanto raccontano i media spagnoli. La parentesi di Ibra in maglia blaugrana, infatti, durò solo l’arco di una stagione (2009-2010) anche a causa di alcuni comportamenti mal digeriti da Guardiola.

Tra questi le presunte prepotenze nei confronti dei giovani Bojan e Pedro che all’epoca aveva 23 anni e non veniva ritenuto all’altezza da sua Maestà Ibra. Voci smentite. E comunque sul campo entrambi volarono in quella stagione: 21 gol per Zlatan, 23 per Pedro. Ma di fatto i due non si stanno troppo simpatici.

A Barcellona restò solo lo spagnolo di Tenerife vincendo tutto quello che un calciatore può vincere compresa quella Champions che Zlatan non vincerà mai. Lo svedese, invece, andò proprio al Milan. Stasera a San Siro si affronteranno in un duello tra stelle europee che stanno illuminando anche la serie A nonostante un’età non più florida come ai tempi catalani. Pedro guiderà l’attacco romanista con Dzeko e Mkhitaryan e proverà a fermare la corsa ad un Milan fin qui sempre vittorioso e in testa alla classifica.

In difesa Fonseca cercherà di limitare i colpi di Ibra nonostante la pesante assenza di Smalling. “Zlatan è un grande, ma mi tengo Dzeko che è molto motivato e comunque non giochiamo contro Ibrahimovic ma contro il Milan che sta molto in forma. La Roma vuole dimostrare di essere una grandissima squadra e giocherà per vincere. Abbiamo creato un’identità forte. Non si può creare un’identità se non stiamo tutti insieme o se non siamo tutti contenti e motivati. Covid? Credo si possa finire il campionato senza play off, ma sono molto preoccupato per ciò che sta succedendo”, le parole del portoghese che ha recuperato in extremis Mancini risultato negativo dopo il secondo tampone e dovrebbe tornare alla difesa a 3. “Troppi cambi in Europa? Dovevo solo far riposare i titolari, non volevo dimostrare nulla”, ha concluso Paulo.

 

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